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Sony: rubati dati personali di 77mln di utenti PlayStation Network

Sony ammette ufficialmente di ritenere che "un soggetto non autorizzato abbia ottenuto le seguenti informazioni da voi fornite in precedenza" quindi, in poche parole, tutti i dati, forse anche quelli della carta di credito, che avete affidato a PlayStation Network. Il gelo si stende sul network.

Sony incomincia ad ammettere il perché PlayStation Network è offline da giorni. Nessun problema tecnico pare di capire, solamente un piccolo dettaglio insignificante: i dati personali di 77 milioni di utenti tra cui nomi, indirizzi, password e forse anche carte di credito, sono stati rubati. RUBATI? Il gelo attraversa la rete dove già batte il sole e tra poco, con il fusorario, sveglierà i videogiocatori italiani che incominceranno ad entrare in "paranioia". L'occasione che era stata data dall zio più grande, quando diceva di non giocare "online che è pericoloso", mentre lucidava il suo ZX Spectrum, rimbomba nelle orecchie da mercante globalizzato. Il danno è fatto. Ora, al massimo, si chiuderà il recinto mentre i buoi digitali sono scappati, verso le steppe selvagge di Matrix. L'ammissione di Sony è ufficiale ufficiale ed è disponibile anche in italiano sul blog di PlayStation. Nel post si legge: "Innanzitutto grazie per la vostra pazienza mentre siamo al lavoro per risolvere l'interruzione dei servizi PlayStation Network & Qriocity. Non abbiamo una data precisa da annunciare in questo momento, riguardo a quando il servizio sarà ripristinato, ma stiamo lavorando giorno e notte per assicurare che avvenga il prima possibile". Ma c'è una frase che in un certo senso stona un po' e che rivela nervosismo (come se fosse una malcelata captatio benevolentiae) "Vi informiamo inoltre che siamo arrabbiati quanto voi riguardo a questo attacco e abbiamo intenzione di rispondere aggressivamente per trovare e punire i responsabili". I buoi però sono scappati. E infatti Sony avverte ufficialmente che: "Abbiamo scoperto che tra il 17 e il 19 Aprile 2011, alcune informazioni relative agli account di utenti di servizi PlayStation Network e Qriocity sono state compromesse in relazione a intrusioni illegali e non autorizzate nel nostro sistema" e che, fatto davvero di una gravità inaudita "riteniamo che un soggetto non autorizzato abbia ottenuto le seguenti informazioni da voi fornite in precedenza: nome, indirizzo (città, stato/provincia, codice postale), nazione, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID di PSN/portatile". Ma non è finita qui, Sony ammette anche che: "Se avete fornito i dati della vostra carta di credito tramite PlayStation Network o Qriocity, per sicurezza vi informiamo che il numero della vostra carta di credito (escluso il codice di sicurezza) e la data di scadenza possono essere stati rilevati". Insomma una vera e propria Caporetto informatica per Sony e per tutta l'industria della "sicurezza" che traballa sotto i colpi degli "imprevisti". E a qualcuno incomincia a venire il dubbio che se la nostra vita ormai è digitale, è impensabile che possano succedere questi incidenti, perché significa compromettere non solo l'identità di "netizen" ma di "citizen". Ma forse il mondo 2.0 è ancora troppo giovane e spensierato per capire le conseguenze.

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