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Sony Pictures: 1mln di password rubate dagli hacker di Lulz Security

Dopo lo "tsunami cracker" del 20 aprile, Sony continua ad essere vittima di cracker ed hacker. Stavolta è Sony Pictures ad essere stata colpita dal gruppo "Lulz Security" che avverte: "Abbiamo avuto accesso a tutto" e con un semplice "piede di porco" informatico, il vecchio "SQL injection".

Sony starebbe attraversando la sua "Fukushima informatica" per molti analisti, dove i reattori in crisi sono i server e le radiazioni "in fuga" sono i "dati personali" degli utenti. Sony già due mesi fa aveva subito la più grave perdita di dati personali in un attacco hacker della storia, almeno così si è scritto negli annali. La sera di mercoledì 20 aprile scorso la sua rete PSN (PlayStation Network) e Qriocity avrebbero perso decine di milioni di dati sensibili degli iscritti (si parla dei dati personali di 77 milioni di utenti di PSN e Qriocity e 24,6 milioni di Sony Online Entertainment, quindi oltre 100 milioni di utenti). Ma per Sony la crisi "di sicurezza" non si è chiusa con la "riattivazione" di PSN e Qriocity e con qualche altra scaramuccia dei soliti "phisher" (http://is.gd/omsnIt), ora dopo lo "tsunami cracker" di aprile, che non aveva avuto nessuna rivendicazione, arriva la notizia di un nuovo attacco informatico. Anche se non ci sono conferme ufficiali da parte del colosso nipponico, pare che un gruppo di hacker chiamato "Lulz Security" abbia attaccato i server di Sony Pictures Entertainment scardinando la sicurezza del sistema informatico che, secondo gli hacker, era a dir poco "primitivo". Engadget.com riferisce che Lulz Security sostiene di aver rubato i dati di oltre un milione di utenti (che sembra fossero memorizzati sui server in "plain text"!) con un semplice "piede di porco" informatico, ovvero con un banale "SQL injection". Ma c'è di più, stavolta l'attacco hacker ha messo a disposizione parte del "maltolto" e ha pubblicato online in un file RAR ben 50mila email/password degli "sfortunati utenti", file compresso che Engadget ha scaricato (specificando "a suo rischio") confermandone l'esistenza, anche se non potendo avere la certezza della sua la veridicità e corrispondenza con gli iscritti al servizio Sony. Sembra anche che Lulz Security abbia diffuso anche decine di migliaia di "coupon" Sony Music e il database (con incluse "email e password") degli impiegati di BMG Belgio. Altre fonti rivelano che la "qualità" del milione di dati personali rubati dai server di Sony Pictures Entertainment sarebbero "di maggior pregio" visto che comparirebbero, oltre a "login e password" anche nomi, cognomi, date di nascita, numeri di telefono, ecc. In una sorta di comunicato, il gruppo di hacker afferma: "Abbiamo avuto accesso a tutto, perché vi fidate così tanto di una società che si espone ad attacchi così banali?". Intanto gli "hacker" incominciano a diventare un incubo per le società avanzate, completamente legate alle reti di computer per la loro sopravvivenza. Gli Stati Uniti ad esempio sono pronti a colpire gli "hacker" con le consuete "maniere forti", ad esempio con la classica bomba in testa (leggi "Gmail: phishing Cina? E USA pensa a sparare dei missili agli hacker" http://is.gd/RU8swd). E WOPR disse: "vuoi giocare alla guerra termonucleare globale?".

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