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PlayStation Network: "nuovo" attacco a Sony Online Entertainment

Sony dopo la catastrofe di PlayStation Network a causa di un attacco informatico, scopre il 2 maggio di essere stata preda di un "precedente" assalto a Sony Online Entertainment (SOE). Risultato? Solo circa 24,6 milioni di account SOE "potrebbero essere sottratti". Sempre meglio di 77 milioni di PSN.

Sony ha scoperto un "nuovo" attacco informatico che ha però la particolarità di risalire addirittura ad un giorno prima dello "tsunami cracker" che ha steso PlayStation Network e Qriocity. Stavolta l'obbiettivo dei pirati informatici è stato Sony Online Entertainment (SOE) e i cracker (cioè gli hacker "cattivi", basta con la criminalizzazione di una nobile arte) si sarebbero impossessati, ormai come tradizione, di un bel po' di dati personali. Per Sony, che ha già coinvolto l'FBI nelle indagini, la faccenda è diventata quasi un incubo, magari degno della realizzazione di un futuro videogioco. Il danno è immenso visto che la stessa Sony in una nota spiega che "si è giunti alla conclusione che i dati personali di circa 24,6 milioni di account SOE potrebbe essere stati sottratti, così come alcune informazioni contenute in un database obsoleto del 2007". Sony spiega che "le informazioni dal database che potrebbero essere state sottratte comprendono circa 12.700 numeri di carte di credito o di debito non statunitensi e le date di scadenza (ma non i codici di sicurezza della carta di credito) e circa 10.700 documenti di addebito diretto in conto corrente (o RID) di alcuni clienti in Austria, Germania, Olanda e Spagna". Per far risaltare la sua assoluta disponibilità verso gli utenti, la multinazionale giapponese fa sapre che Sony Online Entertainment "offrirà ai suoi clienti 30 giorni extra sugli abbonamenti sottoscritti, per compensare l'interruzione del servizio" e che "l'azienda si impegna ad aiutare i propri clienti a proteggere i dati personali e fornirà gratuitamente assistenza agli utenti per iscriversi a servizi di protezione dal furto di identità e/o programmi simili", sempre con i distinguo "locali" ovviamente. Questo "nuovo" attacco scoperto alla rete di Sony continua a mettere in discussione la sicurezza dei netizen che, anche se a volte non se ne accorgono, usano la propria carta di credito di citizen. E sono dolori, non virtuali.

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