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Londra: la rivolta incendia deposito Sony. Ripercussioni sul mercato

Sony dopo l'attacco degli hacker di qualche mese fa subisce un nuovo attacco, stavolta "nel mondo reale". Il deposito londinese di Enfield è andato a fuoco (probabilmente incendiato dai rivoltosi), conteneva Blu-ray, DVD, CD, giochi e film Sony, probabilmente distrutti.

La rivolta che sta mettendo a ferro e fuoco Londra avrà probabilmente una pesante ripercussione sul mercato dell'entertainment britannico, visto che è andato in fumo uno dei più grandi depositi di cd e dvd dell'isola di proprietà della multinazionale giapponese Sony. In realtà il deposito in fiamme da martedì mattina è l'unico di Sony in Inghilterra (uno dei sei in Europa) e sembra che sia stato avvolto completamente dall'incendio. L'esito sarà probabilmente la "fusione" totale dei 20 mila metri quadrati del deposito del colosso nipponico che, dopo gli attacchi degli hacker nei mesi scorsi, deve subire, in questo "annus horribilis", anche la perdita probabile di interi cataloghi di materiale audiovisivo. Il magazzino Sony di Enfield, a nord di Londra, riferiscono i giornali inglesi, è un edificio alto tre piani utilizzato come deposito di Blu-ray, DVD, CD, supporti vergini, film e giochi per il Regno Unito. Gli analisti pensano che, molto probabilmente, questo rogo avrà un grosso impatto sulla fornitura e distribuzione dei prodotti audiovisivi (e videogiochi) Sony in Inghilterra, almeno per un primo periodo. Niente ancora si sa precisamente sulla dinamica che ha portato all'incendio di Enfield. Testimoni oculari sembra abbiano visto delle persone entrare nel magazzino e portare via dei prodotti. Poi l'incendio. Un portavoce di Sony a Tokyo ha confermato che non c'è nessun ferito nello staff del deposito e che altre informazioni, tra cui le cause dell'incendio, sono ancora "da confermare". Altri testimoni oculari hanno però dichiarato alla BBC Radio di aver notato dei giovani che portavano dentro il magazzino delle molotov.

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