le notizie che fanno testo, dal 2010

Pakistan: il mistero dei "tre ragazzi solari"

Tre fratelli di "accendono" con il Sole e si "spengono" al tramonto. L'incredibile storia viene dal Pakistan ed il mistero dei "ragazzi solari", come li hanno sempre chiamati in paese, ha suscitato curiosità internazionale. Decine di medici in tutto il mondo cercano una cura. Ma non è sindrome miastenica.

In Pakistan vivono tre fratelli: Shoaib, Rashid and Ilyas Hashim, il primo ha un anno di età, il secondo nove, il terzo tredici. Vivono a Mian Kundi un villaggio vicino Quetta, Belucistan, in Pakistan. Il padre dei fratellini è una guardia all'Università di Quetta e assicura che i suoi figli sono ragazzi perfettamente normali, che giocano (i due più grandi anche a cricket), che addirittura Rashid e Ilyas oltre a studiare nella locale madrasa, danno una mano all'allevamento di capre che la famiglia ha in paese. Ma Shoaib, Rashid and Ilyas Hashim hanno una particolarità: da quando sono nati, al tramonto del Sole, si "spengono". I tre ragazzi difatti in paese sono conosciuti come "i ragazzi del Sole" (o "ragazzi solari") perché al tramonto non riescono più a muoversi, a parlare, a bere, a mangiare.

Fino a quando il sole non risorge i tre ragazzi sembrano paralizzati, in catalessi, comunque in uno stato che i medici pakistani non riescono ancora a spiegare in maniera scientifica. Questa patologia è un vero mistero, anche dal punto di vista antropologico, dato che di solito alcuni "strani" comportamenti umani sono associati al levarsi della luna, non del sole. La stampa indiana esclude che la malattia sia la rara "sindrome miastenica congenita", anche perché quando i "ragazzi del Sole" si riattivano alla luce del giorno appaiono perfettamente normali.

Per capire se la disabilità notturna dei tre ragazzi fosse direttamente correlata alla presenza dei raggi del sole i medici pakistani hanno pensato bene di chiuderli in una stanza buia, ma i tre fratellini si sono potuti muovere senza difficoltà. In realtà, con una veloce anamnesi i dottori avrebbero potuto chiedere ai genitori se, in caso di cielo coperto o all'ombra degli alberi, i tre bambini soffrissero di "movomenti rallentati", ma non si sa se questo sia stato fatto. I "tre ragazzi del Sole" pakistani non sono quindi delle "batterie" umane alimentate da "cellule fotovoltaiche" biologiche, ma sembrano piuttosto in perfetta sincronia con la nostra stella.

Non a caso il padre Mohammad Hashim, sentenzia senza tanti giri di parole: "Credo che i miei figli ottengano l'energia dal Sole". Il mistero dei fratellini è talmente fitto che i tre sono sotto osservazione presso il Pakistan Institute of Medical Sciences (Pims) di Islamabad e dei loro campioni biologici sono stati spediti alla John Hopkins Medical Institute e alla Mayo Clinic negli Stati Uniti e al Guys Hospital di Londra. Per i "ragazzi solari" (in questo caso, davvero letteralmente) si è formato un team di ricerca che conta oltre 27 scienziati pakistani e 13 medici internazionali per trovare una possibile cura. Gli altri fratelli di Shoaib, Rashid and Ilyas non soffrono di questa strana "patologia" degna di una puntata di X-Files.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: