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Ora legale: cambio ritmi causa danni a salute e la Russia dice stop

Questa notte scatta l'ora legale, e le lancette degli orologi dovranno essere spostate un'ora avanti, il che vorrà dire un'ora di luce in più ma anche un'ora di sonno in meno. Uno "stress" che in molti non sopportano, tanto che in Russia si è deciso di abolire l'ora legale.

Questa notte, tra sabato 26 e domenica 27, e in maniera convenzionale alle ore 2:00 di domenica mattina, le lancette dell'orologio dovranno essere portate un'ora avanti perché scatta l'ora legale. La tanto attesa, diranno alcuni, ora legale, visto che nonostante si dormirà un'ora in meno si acquisterà un'ora di luce in più, che per molti è il segnale che la privamera e la tanto amata estate si sta avvicinando. Ma non tutti sono soddisfatti da questo continuo cambio d'ora, in autunno e in primavera, visto che molti "esperti" sostengono che il risparmio energetico sarebbe nullo rispetto allo stress di cambiare abitudini ogni sei mesi. In questi anni si è sentito parlare, per questo spostamento di lancette un'ora avanti e indietro a seconda delle stagioni, di "jet lag" ma anche di stress e di vari disturbi collegati all'insonnia. Patologie che il il Presidente della Federazione Russa ha deciso di non far più subire ai suoi cittadini. Dopo aver affidato uno studio all'Accademia russa delle Scienze Mediche che ha esaminato i danni e i vantaggi dell'ora legale, Dmitrij Medvedev ha affermato che questo cambio di abitudini, di cui spesso oltretutto ci si lamenta, "destabilizza il ritmo biologico dell'uomo". Per questo motivo ha stabilito che dal prossimo autunno sarà abolita l'ora legale, al fine di tutelare la salute del suo popolo.

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