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Vanessa Marzullo e Greta Ramelli: nessuna conferma che siano in mano all'ISIS

Non ci sarebbero prove del fatto che le due volontarie italiane rapite in Siria siano proprio in mano ai miliziani dello Stato islamico. Al sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, tale indiscrezione, infatti, "non risulta" mentre circola la voce ch sarebbero in corso trattative per la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli.

Fino a quando non è spuntata l'ombra dell'uomo nero (dell'ISIS), del rapimento in Siria di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli i media mainstream avevano parlato poco o nulla ed anche sui social network la solidarietà per le due volontarie non era affatto scattata, anzi. Appena però il Guardian cita "due italiane" in mano ai miliziani dello Stato islamico, ecco che l'ansia per le cooperanti è improvvisamente salita, in prima pagina. Eppure, non sembrano esserci prove del fatto che le due volontarie italiane siano state catturate proprio dai terroristi dell'IS, tanto che anche il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, si affretta a precisare che tale situazione "non risulta" alla Farnesina. Anche Salvatore Marzullo, padre di Vanessa, chiarisce: "Il fatto che non siano in mano all’Isis per noi non è una smentita, perché mai avevamo avuto conferme ufficiali che lo fossero. - aggiungendo - Finora quelle che girano sono solo notizie di stampa, di ufficiale e sicuro a noi non è stato comunicato nulla". A smentire che Vanessa Marzullo e Greta Ramelli siano state rapite dall'ISIS è anche il quotidiano panarabo al Quds al Arabi, che ha invece riportato come le due volontarie italiane sarebbero state rapite invece da un gruppo dell'opposizione siriana, che stanno bene e che verranno presto rilasciate poiché sarebbe in corso una trattativa.

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