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USA: nuovi raid su Siria. Kerry: 40 milioni ad opposizione contro ISIS e Assad

I caccia-bombardieri USA e dei Paesi arabi alleati hanno effettuato nuovi bombardamenti contro le postazioni dello Stato Islamico in Siria, in particolare colpiti pozzi petroliferi e raffinerie. John Kerry annuncia il finanziamento dell'opposizione "moderata" in Siria che sarà sostenuta dagli Stati Uniti "fino a quando l'ISIS sarà una minaccia e Bashar al-Assad sarà al potere".

A poco meno di 48 ore di distanza dall'inizio dell'offensiva aerea in Siria, i caccia-bombardieri USA e dei Paesi arabi alleati hanno effettuato nuovi bombardamenti contro le postazioni dello Stato Islamico in Siria, e questo nonostante i primi raid invece erano stati motivati da una presunta minaccia da parte del gruppo Khorasan. Gli attacchi aerei, a quanto si apprende, sarebbe stati lanciati a est e sud della cittadina di Raqqa, prendendo di mira una dozzina di piccoli impianti petroliferi che sarebbero stati mano all'ISIS. Il Pentagono annuncia quindi che la seconda tornata di raid aerei contro le postazioni dello Stato Islamico nelle regioni orientali della Siria "si è appena conclusa. - rivelando - Sono stati colpiti 12 obiettivi, pozzi petroliferi e raffinerie (usate dell'ISIS per finanziarsi)". Il Pentagono precisa che hanno partecipato gli aerei da guerra USA, di Arabia Saudita e degli Emirati arabi uniti". L'Osservatorio siriano per i diritti umani riporta che almeno 14 jihadisti dell'ISIS e cinque civili sarebbero rimasti uccisi nei raid aerei della coalizione internazionale in Siria. I miliziani sarebbero stati colpiti morti nella provincia di Deir el-Zor, nell'Est della Siria, mentre i civili nei raid sulla regione di Al-Hasakah, nel Nordest. Intanto, giunge la notizia che gli Stati Uniti finanzieranno con altri 40 milioni di dollari l'opposizione "moderata" in Siria, quella che la Russia avverte "non esiste più". Il segretario di Stato USA, John Kerry, durante un incontro degli Amici della Siria all'ONU, annuncia infatti: "Sosterremo i gruppi moderati fino a quando l'ISIS sarà una minaccia e Bashar al-Assad sarà al potere" perché questi gruppi rappresentano "l'unica speranza e l'unica opzione" in Siria.

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