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USA: bombe russe in Siria non "intelligenti". Ma raid coalizione ha già ucciso 162 civili

Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov precisa che la Russia non può far parte della coalizione internazionale guidata dagli USA perché "opera scavalcando il diritto internazionale" bombardando la Siria. Gli Stati Uniti però accusano Mosca di stare usando "bombe stupide", scordando però che i loro raid intelligenti hanno già causato in Siria 162 civili, tra cui 51 bambini e 35 donne.

Nel corso di una riunione ministeriale del Consiglio di Sicurezza dell'ONU "molti hanno mostrato interesse per un'ampia coalizione contro il terrorismo proposta dal presidente russo Vladimir Putin, basata sul diritto internazionale, sulla Carta delle Nazioni Unite, e agirebbe con il consenso e in stretto coordinamento con i paesi della regione", rivela il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intervenendo davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
La richiesta di Putin deriva dal fatto che la Russia "non può essere una parte della coalizione guidata dagli USA contro lo Stato Islamico in quanto - chiarisce Lavrov - opera scavalcando il diritto internazionale". Il ministro degli Esteri russo ricorda infatti che da oltre un anno la coalizione a guida americana "sta bombardando la Siria senza il consenso del governo siriano e senza l'approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza ONU, - aggiungendo - Insomma, senza informare nessuno". Lavrov precisa comunque che "i principali obiettivi degli attacchi aerei russi in Siria sono le armi dello Stato Islamico e i depositi di carburante", assicurando che la Russia e la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro l'ISIS condividono l'obiettivo comune di sconfiggere i terroristi in Siria, includendo tra questi anche i miliziani del Fronte al-Nusra.

Per quanto riguarda la caduta di Bashar al-Assad, Lavrov sottolinea: "Non possiamo condizionare la lotta allo Stato Islamico cambiando il sistema politico in Siria. - concendendo però - Noi crediamo che, prima di tutto, la lotta al terrorismo deve essere una priorità, ma parallelamente a questo, e non dopo, ma parallelamente a questo, molte cose potrebbero essere fatte sul fronte politico". Il ministro russo ammette quindi di considerare il Free Syrian Army (Esercito siriano libero), così come altri gruppi armati composti dall'opposizione patriottica siriana, "parte di questo processo politico". Da ricordare che la Russia aveva proposto nel 2012 un accordo di pace che prevedeva le dimissioni di Assad, rifiutato però da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna convinti del fatto che il regime "sarebbe caduto da lì a poco".

Nonostante queste parole di rassicurazione, gli Stati Uniti continuano a non vedere di buon occhio questa "interferenza" in Siria da parte di Mosca, arrivando ad accusare la Russia di stare usando "bombe stupide" (come se esistessero davvero bombe intelligenti) sul territorio siriano. Ad affermarlo è il tenente generale Robert P. Otto, un alto ufficiale dell'intelligence dell'Air Force americana, affermando che i raid russi avrebbero colpito zone a nord della città di Homs, controllate dai ribelli anti-governativi. Alcune fonti, non verificate in maniera indipendente, accusano la Russia di aver ucciso 36 civili, tra cui alcuni bambini. Il Cremlino nega e anche gli USA non si sbilanciano nel confermare tali notizie, con Robert P. Otto che però sostiene che proseguendo con tali "stupidi" bombardamenti saranno immancabili le vittime civili e una reazione contro il Cremlino. Ovviamente, il generale precisa invece che la coalizione guidata dagli USA è "estremamente cauta" nei raid per evitare di colpire vittime innocenti. Nonostante tale "cautela" e l'uso di armi così "raziocinanti", durante i suoi bombardamenti la coalizione USA ha però già ucciso 162 civili, tra cui 51 bambini e 35 donne, dati aggiornati al giugno scorso e diramati dall'Osservatorio siriano per i diritti umani con sede a Londra, che non è proprio un ente filorusso.

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