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Siria: CIA aveva informazioni su ISIS dal 2013 ma ignorò avvertimenti

Gli Stati Uniti hanno ignorato per due anni il pericolo dello Stato Islamico in Siria, nonostante un loro infiltrato fin dal 2013 inviasse regolarmente dei rapporti dettagliati alla CIA. Come rivela in esclusiva Le Monde, il capo dei servizi segreti del Free Syrian Army's (L'Esecito libero siriano) aveva avvertito gli USA che l'ISIS rappresentava "un pericolo mortale per la rivoluzione" siriana, ma gli americani rimase a guardare, pur sapendo persino del futuro attacco a Palmyra.

Gli Stati Uniti hanno ignorato per due anni il pericolo dello Stato Islamico in Siria, nonostante un loro infiltrato fin dal 2013 inviasse regolarmente dei rapporti dettagliati alla CIA (Central Intelligence Agency) su come si stava organizzando il gruppo terroristico, fin dalla sua nascita. In esclusiva il quotidiano francese Le Monde rivela infatti che "M", il capo dei servizi segreti del Free Syrian Army (Esecito siriano libero), raccoglieva informazioni sullo Stato Islamico in base ai resoconti di una rete di informatori che lavoravano sul campo e in mezzo ai miliziani dell'ISIS. Informatori che venivano pagati anche con i soldi della CIA, che però si è dimostrata avere il "braccio corto" visto che a fronte di una richiesta di 30mila euro al mese ne inviata appena 10mila.

L'Esercito siriano libero è stato fondato da un gruppo di disertori, tra cui ufficiali e soldati dell'esercito siriano, nel luglio 2011. Ha ricevuto molti aiuti militari ed economici dagli Stati Uniti e la Gran Bretagna per la sua posizione anti-Assad.
Nonostante la CIA fosse periodicamente informata su ciò che stava accadendo in Siria, quando la ribellione moderata contro il regime di Bashar al-Assad è stata inquinata dagli estremisti del Fronte al-Nusra e dall'organizzazione dello Stato Islamico, l'agenzia di spionaggio statunitense ha troppo spesso ignorato gli allarmi di "M" nonostante questo avesse avvisato che questi gruppi rappresentavano "un pericolo mortale per la rivoluzione".

"Da quando Daesh aveva 20 membri a quando ne aveva 20.000, abbiamo mostrato tutto agli americani. E quando gli abbiamo chiesto che cosa stavano facendo con queste informazioni, hanno sempre dato risposte evasive, spiegando che erano nelle mani dei decision maker" rivela "M" a Le Monde. Eppure alla CIA arrivavano mappe, fotografie, coordinate GPS dei campi di addestramento dell'ISIS nonché i numeri di telefono ma anche i numeri di serie delle attrezzature satellitari e gli indirizzi IP in uso ai miliziani. Nonostante questo, la CIA e il governo USA è stato solamente a guardare l'evoluzione degli eventi, rinviando persino più volte l'intervento del Free Syrian Army's per cacciare l'ISIS da Aleppo, battaglia che era in programma nell'estate del 2014 ma che è stata alla fine combattuta solo dal Fronte al-Nusra. Gli Stati Uniti non si mossero nemmeno quando i ribelli siriani avvisarono la CIA di un possibile attacco a Palmyra.

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