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Siria: CIA aiuta ribelli con informazioni da usare contro forze Assad

Il Wall Street Journal in un rapporto spiega che la CIA starebbe aiutando i ribelli della Sira, non con armi ma con informazioni, che possono essere usate contro le forze fedeli al presidente Bashar al-Assad.

Secondo fonti del Wall Street Journal, riportate anche dal quotidiano israeliano Haaretz, gli USA starebbero ampliando il loro ruolo in Siria dopo circa due anni di conflitto, pur non cambiando la linea tracciata dall'amministrazione Obama, che non prevede un'azione militare diretta. Stando al WSJ, la CIA starebbe però aiutando l'opposzione siriana, non con armi ma con informazioni, che potrebbero essere usate contro le forze fedeli al presidente Bashar al-Assad. L'azione di intelligence (o di spionaggio) sarebbe diretta a piccole e circoscritte unità di ribelli. Inoltre, gli Stati Uniti starebbero avviando delle strategie per rafforzare il ruolo dei laici in Siria, poiché preoccupati del fatto che dopo una caduta di Bashar al-Assad il Paese possa andare in mano ad estremisti islamici. Lo stesso Barack Obama, nella recente visita in Medio oriente, ha sottolineato la sua preoccupazione peri una possibile ascesa di movimenti radicali in Siria. Ad Amman, in Giordania, dopo la sua visita ad Israele, Obama ha infatti precisato: "Sono molto preoccupato che la Siria possa diventare una enclave per l'estremismo, perché gli estremisti prosperano nel caos, negli Stati falliti, nei vuoti di potere". Infine, sempre il rapporto del WSJ, spiega che il Pentagono starebbe aiutando ad addestrare le forze della Giordania a contrastare la possibile minaccia rappresentata dalle armi chimiche della Siria.

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