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Siria: 2 missili terra-aria sfiorano aereo Russia con 159 passeggeri

Due missili terra-aria, lanciate da forze non identificate in Siria, sono esplosi nei giorni scorsi molto vicino ad un aereo di linea russo, con a bordo 159 passeggeri. La Russia ha deciso in seguito di vietare i voli civili nello spazio aereo siriano.

Mentre Barack Obama parla di armi chimiche utilizzate in Siria, giunge la notizia (anche se non troppo pubblicizzata, in Italia) che un aereo di linea russo, con a bordo 159 passeggeri, ha "schivato" due missili terra-aria lanciati da forze non identificate siriane. L'aereo civile stava sorvolando una zona montuosa della Siria, ad una altitudine di circa 9.800 metri. La fonte di Interfax, che ha riportato la notizia, spiega che "il primo missile è esploso a 9.200 metri, mentre il secondo a 8.900 metri". Per fortuna, come conferma l'agenzia Interfax, i due missili sono esplosi "vicino" all'aereo civile, e ciò ha evitato la tragedia. L'Interfax scrive: "Funzionari siriani ci hanno informato che il lunedì mattina, forze non identificate hanno lanciato due missili terra-aria, che sono esplosi in aria molto vicino ad un aereo civile appartenente a una compagnia aerea russa". La Russian Federal Agency for Tourism ha confermato all'agenzia Interfax che nessuno dei 159 passeggeri e degli 8 membri dell'equipaggio "è rimasto ferito, e che l'aereo non è stato danneggiato. L'aereo è atterrato a Kazan come era stato previsto". Il Ministero degli Esteri russo chiarisce che adotterà quindi "misure urgenti per chiarire tutte le circostanze di questa situazione, contattando direttamente le autorità siriane". L'ente che si occupa dei trasporti in Russia, Rosaviatsia, ha quindi vietato i voli civili nello spazio aereo della Siria, dopo che già lo scorso febbraio aveva emesso un avvertimento diretto a tutte le compagnie aeree russe di evitare percorsi sopra le zone di conflitto. Le autorità aeronautiche siriane non avrebbero informazioni di un attacco diretto all'aereo, mentre Danny Makki del Syrian Youth Movement in Gran Bretagna sembra ritenere l'incidente opera dei ribelli, e quindi da condannare esattamente come se fosse stato sferrato dalle forze governative. Più va avanti il conflitto in Siria, infatti, più i contorni della cosiddetta "lotta di liberazione siriana" appaiono sfumati. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti avrebbe ammesso che al-Qaeda, sotto il nome di Jabhat al-Nusra, dominerebbe la rivolta siriana.

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