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Siria: 2 esplosioni lacerano Damasco. Attivisti: è opera del regime

Due esplosioni lacerano il cuore di Damasco, in Siria, causando circa 40 morti e 200 feriti. La tv di regime accusa i ribelli che vogliono rovesciare Bashar al-Assad, ma gli attivisti replicano: dietro gli attentati c'è il regime.

La Siria continua a spargere sangue. Questa mattina sono state avvertite a Damasco due potenti esplosioni, nel distretto di al-Mazzeh, uccidendo almeno una quarantina di persone e ferendone più di un centinaio, come riferiscono le tv locali, anche perché l'attentato terroristico sarebbe avvenuto in un orario di grande traffico, quando aperte tutte le attività, dagli uffici alle scuole.
Ad immortalare l'attacco sono le tv del regime di Bashar al-Assad, che soffermandosi sullo strazio dei corpi lacerati dalle esplosioni non manca di sottolineare che sarebbe questa la libertà voluta da chi contesta, ormai da mesi, la dittatura. Non manca però la pronta replica di Haytham al-Maleh, attivista politico e leader del Fronte d'Azione nazionale siriano che lotta contro il potere di Bashar al-Assad, specificando che sarebbe invece "il regime siriano dietro questi attentati a Damasco", ricordando come nelle ultime 24 ore sarebbero già 29 i siriani uccisi da forze lealiste (3 ribelli e 26 civili)

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