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Ginevra 2 Siria, Ban Ki-moon: sfruttare fragile chance, servono corridoi umanitari

Il Segretario dell'ONU Ban Ki-moon chiede alle parti di non sprecare l'occasione di Ginevra 2, e confida in Lakhdar Bahimi, mediatore dell'ONU e della Lega Araba, affinché ci si sieda al tavolo per trovare delle soluzioni al conflitto in Siria, e per aprire dei corridoi umanitari, sempre più urgenti.

"Quando è troppo è troppo, è tempo di negoziare. Dobbiamo sfruttare questa fragile chance" ha precisato il Segretario dell'ONU Ban Ki-moon a Montreux, dove ieri è iniziata la conferenza di pace sulla Siria ribattezzata Ginevra 2. E da domani, 24 gennaio, i colloqui rimprenderanno proprio a Ginevra anche se nella prima giornata le divisioni piuttosto che ridursi si sono arcuite. Il segretario di Stato americano John Kerry ha infatti immeditamente chiarito che Bashar al-Assad non potrà far parte della transizione politica in Siria, il che ha generato la reazione del ministro degli Esteri siriano Walid al-Moallem che ha precisato: "Nessuno al di fuori dalla Siria ha il diritto di rimuovere dal potere il presidente Assad. Solo i siriani hanno il diritto di decretare la rimozione di Assad". Intanto, Bashar al-Assad ha già annunciato l'intenzione di ricandidarsi nelle elezioni di giugno. Walid al-Moallem ha poi attaccato non solo l'opposizione siriana ma anche quegli Stati che, per il regime di Assad, starebbero agendo per "destabilizzare la Siria, distruggerla, esportare il terrorismo, usare i petroldollari per comprare armi". L'Iran non è stata invitata a sedere al tavolo delle trattative, che puntano non solo ad accordo su un cessate il fuoco duraturo ma anche all'apertura di corridoi umanitari per portare assistenza a migliaia di persone che da ormai 3 anni vivono in uno stato di guerra permanente, soffrono la fame e necessitano di cure. Il presidente iraniano Hasan Rohani precisa però come sia "improbabile che i colloqui tra il governo siriano e i suoi oppositori abbiano successo". Oggi Lakhdar Bahimi, mediatore dell'ONU e della Lega Araba, ha incontrato le parti contrapposte, che hanno promesso di sedersi allo stesso tavolo a partire da domani. "Dobbiamo incoraggiare le parti a parlare finché è possibile" insiste Ban Ki-moon, tanto che fonti vicine a Mosca anticipano che i colloqui diretti di Ginevra 2 dovrebbero prolungarsi per una settimana, per poi fermarsi per una pausa e riprendere per una seconda tornata.

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