le notizie che fanno testo, dal 2010

Armi chimiche siriane a Gioia Tauro: 560 tonnellate. M5S: in porto c'è sicurezza

Mentre ancora non si conosce la data dell'arrivo nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria) delle navi che trasborderano le sostanze chimiche, utilizzate come armi, provenienti dalla Siria, la Presidenza del Consiglio dei Ministri diffonde un depliant informativo che rivela che in Italia arriveranno "circa 60 container per un totale di circa 560 tonnellate". Sulla sicurezza nel porto di Gioia Tauro rassicura però anche il MoVimento 5 Stelle.

Mentre ancora non si conosce la data dell'arrivo nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria) delle navi che trasborderano le sostanze chimiche, utilizzate come armi, provenienti dalla Siria, cresce la preoccupazioni dei cittadini calabresi. Nella giornata di ieri, 18 febbraio, si svolta nella Prefettura di Reggio Calabria una riunione con i sindaci di San Ferdinando, Gioia Tauro e Rosarno relativa alle operazioni di trasbordo delle sostanze chimiche provenienti dalla Siria. Come comunicato in una nota della Prefettura, nell'occasione i sindaci sono stati informati in merito al depliant informativo predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove si legge che le sostanze tossiche che dovranno essere trasbordate sono di Classe 6.1, e tale sicurezza è data prima di ogni altra cosa dal sistema di imballaggio. Si precisa inoltre che il carico proveniente dalla Siria è una modesta frazione del quantitativo complessivo delle sostanze tossiche movimentate in un anno nel porto di Gioia Tauro, poiché si tratta di circa alcune decine di container per un peso di alcune centinaia di tonnellate (secondo quanto comunicato dall'OPAC, circa 60 container per un totale di circa 560 tonnellate). Qualcuno probabilmente, leggendo il documento, si potrebbe chiedere perché le informazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri diano dei dati comunque ancora approssimativi, visto che un container in più o in meno può fare la differenza, soprattutto in questo caso.

Anche il MoVimento 5 Stelle sembra però concorde con il governo nel ritenere il trasbordo delle sostanze chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro una operazione sicura. In una nota oggi del gruppo M5S alla Camera, infatti, i pentastellati informano che il 12 febbraio una loro delegazione, composta da Massimo Artini, Tatiana Basilio e Gianluca Rizzo, si è recata in visita al porto di Gioia Tauro per verificarne le condizioni di sicurezza e raccogliere informazioni. "Abbiamo potuto osservare i sofisticati sistemi che proteggono il porto da eventuali tentativi di intrusione e l'efficienza delle infrastrutture portuali ma anche la professionalità del personale impegnato in manovre di movimentazione dei container analoghe a quelle che verranno eseguite per il trasbordo delle sostanze tossiche dalla nave danese Ark Futura alla americana Cape Ray" spiegano quindi i tre deputati, rivelando che "le autorità del porto hanno confermato che le due navi verranno ormeggiate poppa a poppa per limitare al massimo la distanza che dovranno percorrere i container che saranno spostati sulla banchina tramite appositi veicoli ruotati". Il MoVimento 5 Stelle specifica quindi che "per quanto riguarda le misure di sicurezza è stato spiegato che saranno adottate particolari precauzioni definite da piani di sicurezza stabiliti a livello internazionale e specifiche per ciascun tipo di sostanza chimica. Sarà attivato un nucleo NBC dei Vigili del Fuoco che sarà dotato di uno speciale sistema laser per il rilevamento di eventuali emissioni tossiche nell'aria e, inoltre, sarà disponibile un sistema schiumogeno capace di inertizzare immediatamente qualsiasi componente chimico dovesse fuoriuscire". I deputati del M5S rassicurano quindi i cittadini calabresi, e non solo, "sulle condizioni di sicurezza nelle quali verrà effettuato il trasbordo delle sostanze chimiche provenienti dalla Siria".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: