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Armi chimiche della Siria a Gioia Tauro: governo promette assoluta sicurezza

Sarà il porto calabrese di Gioia Tauro ad accogliere le armi chimiche provenienti dalla Siria. Il trasbordo avverrà da nave a nave e una volta sulla Cape Ray le armi chimiche verranno "distrutte" mediante idrolisi. Il governo Letta assicura "l'assoluta sicurezza" dell'operazione.

Sarà il porto calabrese di Gioia Tauro ad accogliere le armi chimiche provenienti dalla Siria, che si trovano a bordo di una nave danese e un'altra norvegese. A confermarlo è stato il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nel corso di una audizione alle Commissioni Esteri e Difesa, dove hanno partecipato anche il ministro degli Esteri Emma Bonino e il direttore generale dell'Opac, Ahmet Uzumcu. Oltre al porto della Calabria, l'Italia ha anche offerto un contributo finanziario per l'operazione di smaltimento delle armi chimiche della Siria. Smaltimento che avverrà nelle acque del Mediterraneo sull'americana Cape Ray, dove le armi chimiche siriani saranno trasbordate senza toccare il suolo italiano, come assicura anche la Farnesina. Il trasbordo dei 60 container contenenti armi chimiche avverrà quindi "da nave a nave" nel giro di "48 ore" assicura Emma Bonino, mentre Maurizio Lupi promette "l'assoluta sicurezza" delle operazioni. Stando al piano, una volta nella nave statunitense le armi chimiche verranno "distrutte" mediante idrolisi.

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