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Tarantini, chiusura indagini. Legali Berlusconi: riunioni conviviali

I magistrati di Bari chiudono le indagini sul presunto giro di esport gestito dall'imprenditore Giampaolo Tarantini, che per "consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi", secondo l'accusa, ricercava e selezionava donne che avrebbe poi accompagnato nelle residenze del premier.

I magistrati di Bari chiudono le indagini sul presunto giro di es cort gestito dall'imprenditore barese Giampaolo Tarantini. Sembra che siano oltre 100mila le conversazioni telefoniche, e ambientali, effettuate nel corso dell'inchiesta, e di queste sarebbero state trascritte circa mille. In tutto, pare che risultino 8 indagati, tra cui anche Sabina Began detta l' "Ape Regina", colei che alcuni mesi fa era stata descritta come la "preferita" del premier (Ruby Berlusconi: il bunga bunga è un codice segreto - http://is.gd/RFKNDe), mentre sarebbero 28 i capi di imputazione (tra cui associazione per delinquere e favoreggiamento della prostituzione). Sabina Began, nel corso di un'intervista telefonica con Valentina Petrini, giornalista di Piazzapulita, il nuovo programma di La7 condotto da Corrado Formigli, afferma però di non essere "preoccupata", spiegando: "Qualsiasi cosa abbia fatto l'ho fatto per amore nei confronti del Presidente Berlusconi". L'Ape Regina non si spiega il motivo per il quale è "finita dentro questa faccenda", rivelando: "Forse ho presentato io Tarantini a Berlusconi, ma era un incontro dove c'erano tante persone". Nell'avviso di conclusione delle indagini sembra che sia descritto il presunto scambio tra "favori sessuali e partecipazione ad appalti pubblici, di cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi diventa lo snodo", come riporta La Repubblica (http://is.gd/gmISkR). I magistrati scriverebbero, come riporta chi ha avuto modo di leggere la documentazione depositata (Corriere della Sera - http://is.gd/p1fdDM), che l'intenzione di Tarantini sarebbe stata quella di "consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell'estate del 2008), ottenere, per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare, avvalendosi della sua intermediazione, rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica Spa, di società a quest'ultima collegate (Sel Proc, Selex Sistemi integrati Spa e Seicos Spa), di Infratelitalia Spa e altre società". Per ottenere questo Tarantini, insieme anche ad altri degli indagati, secondo i pm ricercava e selezionava le donne (circa un trentina) che avrebbe poi accompagnato nelle residenze di Silvio Berlusconi, verificando "la loro disponibilità a prostituirsi". Sembra inoltre che Tarantini, o chi per lui, scegliesse queste donne in base a "specifiche caratteristiche fisiche", dando "disposizioni sull'abbigliamento da indossare e sul comportamento da assumere" (pare che sconsigliasse di "mettere i tacchi"). Nelle carte degli inquirenti figurerebbe, tra le ragazze che Tarantini ha provato ad "arruolare", anche il nome di Manuela Arcuri, che però rifiutò la "proposta". I legali del premier precisano in una nota che "Le prospettazioni accusatorie contenute nel capo di imputazioni per la vicenda di Bari, non solo vedono totalmente estraneo il presidente Berlusconi, ma dimostrano la sua completa non conoscenza circa l'asserito comportamento del Tarantini e dei suoi coindagati - specificando inoltre che - Del tutto infondate invece appaiono le ricostruzioni delle serate, che erano soltanto riunioni conviviali, come più volte affermato dalle stesse protagoniste". I pm di Napoli, che indagano sull'inchiesta Tarantini-Lavitola in merito ad una presunta estorsione ai danni di Berlusconi, spiegano che gli indagati "sfruttavano o intendevano sfruttare la debolezza del premier sia psicologica che mediatica a seguito delle mosse della Procura di Milano".

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