le notizie che fanno testo, dal 2010

Silvio Forever: il film di montaggio che non è una montatura

Per ora "Silvio Forever" è un trailer, ma l'attesa per il film, diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni e scritto niente meno che dagli autori de "La casta" Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, è alta. Nessuno parla, ma il 25 marzo è molto vicino al fatidico 6 aprile.

Esce a sorpresa al cinema dal 25 marzo un film su Silvio Berlusconi, un film "montaggio" che non è però una "montatura" ma un'autobiografia "non autorizzata" distribuita da Lucky RED. Il progetto è "top secret" visto che a parte il trailer e delle brevi note presenti sul sito dedicato, non si sa altro.
Il titolo del film, "Silvio Forever" è fortemente evocativo e provoca pensieri ed azioni contrastanti, come d'altronde ha sempre suscitato il personaggio in sé. Alcuni per quel "forever" si grattano le pudenda, altri guardano il cielo con sguardo estatico.
Nel Paese diviso in due l'"autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi" è sicuramente un film da vedere.
Primo perché non è in 3D (Berlusconi in 3D potrebbe far svenire le folle o far scappare gli spettatori dal cinema, come ai tempi dei Lumière) e secondo perché l'autobiografia di un "imperatore televisivo" non può che essere proiettata sul grande schermo (altro che libri).
"Silvio Forever" è un film costruito e firmato dal sapiente montaggio di Roberto Faenza e Filippo Macelloni e scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori de "La casta".
Nel trailer di Silvio Forever, disponibile sul sito ufficiale del film (silvioforever.it) si trovano delle vere e proprie frasi storiche che introducono l'opera (frutto del taglia e cuci di materiali da AAMOD, APTN, BBC, Camera dei Deputati, INA, Istituto Luve, La7, RAI, RSI, Senato della Repubblica, ecc.) come la mamma di Silvio, Rosa Bossi Berlusconi, che apre dicendo: "Silvio è di una bontà, di una generosità, io penso che tutti lo dicono, è forse unico..."; e poi la vita di Silvio raccontata da esso: "Sono uno che è stato povero, che si è costruito da solo, si interessa di calcio, ama la vita, ama divertirsi"; e il racconto di sé compiaciuto: "Se fossi nato nella Arabia Saudita avrei fatto lo sceicco, se fossi nato a Treviso mi sarei chiamato Berluscon, se fossi nato a Napoli mi sarei chiamto Berluscòni"; e i tre punti fondamentali: "Punto primo sono simpatico, no? Punto secondo ho un po' di grano, si sa. Punto terzo, la leggenda dice che ci so fare"; senza dimenticare "Senta col naso (invita Bruno Vespa ad annusare il suo pugno, ndr) è odore di santità!" e "In casa mia entrano soltanto persone per bene e si comportano soprattutto correttamente" dice Silvio e scorrono le immagini delle foto scattate nei bagni dalle invitate alle feste.
Il trailer di "Silvio Forever" si chiude, forse un po' amaramente, con la madre di Berlusconi che, cuore di mamma, dice "Non si vedrà mai una fotografia di Silvio che è in giro con le donne o altro". Queste le ultime parole famose del trailer "Silvio Forever", accompagnate in coda dall'ormai celeberrimo "pay-off" come direbbero i pubblicitari, di Silvio Berlusconi: "Sono invincibile".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: