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Silvio Berlusconi in un App: eLezioni su iPhone e iPad

Saranno eLezioni su iPhone e iPad. Ma l'iTalia è pronta per la i minuscola? Per Silvio Berlusconi sì. In preparazione l'offensiva per far conoscere la verità e per preparare le prime elezioni a propaganda digitale: le eLezioni. Appunto.

Inizia il mese cruciale della politica italiana e Silvio Berlusconi inaugura gli ultimi 31 giorni dell'anno (o gli ultimi 14 del suo governo) con un messaggio alla sua "community" Forzasilvio.it.
E' il solito messaggio audio che viene dato ad internet per uso e consumo delle TV, con la vecchia strategia di "marketing familiare" (family marketing?) di "dire a nuora perché suocera intenda" (dove la giovane nuora è internet e la suocera è la vecchia TV).
Lo schema è sempre il solito: Berlusconi parla ai suoi "via audio" (stile dottor Dokrobei) e i telegiornali fanno risentire tutto il pezzo senza tagli, con al massimo uno slideshow del Presidente (con foto di 30 anni prima). Un monologo (o un' "orazione civile", secondo i punti di vista) della durata "aurea" perfetta per catturare l'attenzione del teledipendente medio.
Insomma Berlusconi ha trovato il modo di far passare dei monologhi televisivi in modo "politically correct", tanto che nessuno invoca la par condicio "monologorum".
Questo messaggio però, a parte le solite minacce di elezioni anticipate e il mostrare i muscoli sereni e lucidi del Capo e del Popolo che lo sostiene, svela che è in preparazione un'offensiva per diffondere la verità (che in russo si dice appunto Pravda) con "l'utilizzo di internet, iPhone e iPad".
Il premier spiega che "sarà messo a disposizione di chiunque voglia sapere la verità e saranno un esempio della 'moralità del fare' che è il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori".
Questa che verrà (chi spera prima, chi poi, comunque verrà) sarà la prima campagna elettorale "digitale" con i social network schierati e investimenti enormi per accaparrarsi i voti all'ultimo clic. Come fece Barack Obama tutto sarà centrato sull'immagine riflessa dai media "convergenti".
Da Twitter a Facebook per finire nella TV (digitale terrestre) si combatteranno le armate della propaganda elettronica, saranno davvero eLezioni.
Paradossale che il vecchio messaggio audio però la faccia sempre da padrone. Mutatis mutandis.

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