le notizie che fanno testo, dal 2010

Silvio Berlusconi chiede la fiducia in nome della Costituzione

Questa mattina Silvio Berlusconi parla al Senato, sostenendo che a decidere se un governo "deve lasciare deve essere il popolo a deciderlo" in base al primo aricolo della Costituzione. Ma la fiducia di ogni governo si basa prima di tutto su altri due principi.

Questa mattina Silvio Berlusconi ha parlato davanti ai senatori in vista del voto di fiducia (o sfiducia) di domani. In Aula al Senato Silvio Berlusconi rimarca che in questo momento l'Italia ha "bisogno di tutto tranne che di una crisi al buio", perché per il premier far cadere in questo momento il governo sarebbe un vero atto irresponsabile visto che "la sfiducia deve essere costruttiva" e non può esserlo se non si può "provare che un'altro premier e un'altra maggioranza" è possibile.
Secondo il premier l'Italia ha "bisogno di continuità operativa, di un governo in perfetta efficienza, di una cooperazione istituzionale e politica ampia", in poche parole di "capacità di decisione".
Silvio Berlusconi spiega che "la gran parte dei cittadini non vuole che le decisioni nel momento delle elezioni possano venire modificate da logiche o interessi politici che sono a loro completamente estranei" rimarcando il fatto che "nel popolo italiano è profondamente radicata la volontà di poter scegliere direttamente da chi essere governati". Forse il Presidente del Consiglio però non rammenta che l'attuale legge elettorale italiana impedisce di emettere delle preferenze, lasciando la sola possibilità di segnare una X sul simbolo di partito e di coalizione. Sono quindi i partiti a decidere chi è degno o meno di sedere in Parlamento.
Berlusconi poi si appella anche alla Costituzione, la stessa che la maggioranza di governo vorrebbe riformare. Il premier afferma che "se il governo non ha bene operato e deve lasciare deve essere il popolo a deciderlo, il popolo al quale il primo articolo della nostra Costituzione attribuisce la sovranità - concludendo - Se questo principio viene violato si tradisce la lettera e lo spirito della Costituzione".
Silvio Berlusconi sembra aver dimenticato di sottolineare che però la Costituzione, prima di attribuire al popolo la sovranità, stabilisce che "l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Ed è su questi due principi che si gioca la fiducia di ogni governo.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: