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Ruby Berlusconi: macchina del fango è un network. Capezzone dixit

La macchina del fango è un prodotto industriale misterioso. Che sia di proprietà (o noleggiata "bipartisan") è tornata in azione, secondo il PDL, per lo scandalo Berlusconi Rubacuori. Ma la Macchina ora è più potente e intelligente visto che è un "network".

La macchina del fango, quella resa celebre in "Vieni via con me" da Roberto Saviano è molto noleggiata nell'ultimo periodo.
C'è chi la immagina come una bella macchina industriale, di quelle enormi, di lignaggio minerario, giallo arancio, con diversi bracci che sparano (a pressione) argille mischiate ad acqua (e odio, ovviamente).
Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, ha le idee chiare: la Macchina del Fango è un network (le macchine del fango sono 2.0 ormai e, come in Terminator, sono collegate ad una specie di Skynet della Melma).
In un comunicato intitolato "In azione il network dell'odio e del fango contro il premier" Capezzone dichiara: "Ancora una volta, non appena si creano condizioni di possibile serenità e stabilità politica, succede qualcosa che ha l'oggettiva conseguenza di turbare la vita delle istituzioni, e di alimentare un clima di aggressività e lacerazione. Era successo già dopo il 25 aprile del 2009. Dopo le celebrazioni di Onna, con un premier festeggiato e omaggiato anche dai partigiani, subito era scattata una primavera-estate di gossip e veleni, con relativa giostra mediatica, politica e giudiziaria".
E la scena che tratteggia Capezzone riecheggia immagini mentali inquietanti: il presidente operaio festeggiato e omaggiato dai partigiani ora ricoperto dai getti della macchina del fango. Argilla e odio, odio e argilla.
E la mente pazza e che briglie non ha, non può non galoppare indietro a "Vieni Via con me" per cercare altre immagini e parole sulla feroce Macchina.
Corrado Guzzanti apriva infatti il suo monologo di battute proprio con un omaggio alla Macchina: ""Il Giornale replica a Saviano: la macchina del fango non è quella che dici tu. E' una macchina vera, l'abbiamo vista ad Arcore: è chiusa con una vasca e due lottatrici nude".

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