le notizie che fanno testo, dal 2010

Ruby Berlusconi e gli appartamenti di Milano Due. Parola alla Camera

La Procura di Milano invia alla Camera l'"autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari" perché ritiene che alcuni locali, oggetto d'indagine nel caso Ruby Rubacuori, siano "nella disponibilità, diretta o indiretta, dell'on. Silvio Berlusconi".

La Procura di Milano ha inviato alla Camera dei deputati, ora all'esame della Giunta per le Autorizzazzioni di Montecitorio, le 389 pagine di documentazione che sostengono le accuse rivolte al premier Silvio Berlusconi, indagato per prostituzione minorile e concussione. Nella domanda di "autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari" che i pm di Milano hanno inviato alla Camera si legge che "Minetti Nicole, in concorso con Fede Emilio e Mora Dario (Lele Mora, ndr), nonché in concorso con ulteriori soggetti, abbia continuativamente svolto un'attività di induzione e favoreggiamento della prostituzione di soggetti maggiorenni, e della minore El Mahroug Karima (Ruby Rubacuori, ndr) individuando, selezionando, accompagnando un rilevante numero di giovani donne, che si sono prostitute con Silvio Berlusconi, presso le sue residenze, dietro pagamento del corrispettivo in denaro da parte di quest'ultimo, nonché gestendo e intermediando il sistema di retribuzione delle suddette ragazze a fronte dell'attività di prostituzione svolta".
Nello stesso documento si legge inoltre che Ruby Rubacuori "in data 3 agosto 2010 ha dichiarato che alcune delle giovani donne che partecipavano ai suddetti eventi ricevono in corrispettivo da Silvio Berlusconi la disponibilità gratuita di appartamenti ubicati in Milano Due" dove si precisa che "sul punto rilevano ampi riscontri investigativi...che mettono in rilievo il ruolo svolto da Spinelli Giuseppe, quale fiduciario di Silvio Berlusconi, in costante contatto con Minetti Nicole".
Sempre nel documento si precisa che Giuseppe Spinelli "risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding di società riconducibili a Silvio Berlusconi" anche se di seguito i magistrati sottolineano che "le risultanze investigative allo stato non lasciano ipotizzare che Spinelli Giuseppe sia consapevole della natura retributiva dell'altrui attività di prostituzione...".
"Sono state individuate - si legge nel documento al vaglio della Giunta per le Autorizzazioni della Camera - le persone che dispongono degli appartamenti in Milano Due e che risultano essere beneficiarie di ulteriori erogazioni in denaro intermediate dalla Minetti e disposte da Silvio Berlusconi per il tramite di Spinelli Giuseppe, e che comunque hanno partecipato ai sopra descritti 'eventi', svolgendovi attività di prostituzione".
E' infatti per questo motivo che i pm chiedono di poter perquisire gli uffici dove lavora Spinelli, perché potrebbero esserci documenti, anche su supporto informatico, "pertinenti le abitazioni, ubicate in Milano, via Olgettina n.65, che risultano essere concesse in comodato d'uso" alle ragazze solite frequentare le feste di Berlusconi. I pm hanno chiesto l'autorizzazione alla Camera perché hanno ritenuto che questi locali sono "nella disponibilità, diretta o indiretta, dell'on. Silvio Berlusconi".
I pm sono giunti a questa ipotesi a causa di tre elementi, cioè:
"Su una piccola targhetta esterna compare la dicitura 'segreteria onorevole Silvio Berlusconi' " Uno di questi uffici "è sede di varie società riconducibili alla famiglia Berlusconi" "L'on. Avv. Niccolò Ghedini, contattato da Giuseppe Spinelli, ha riferito che l'immobile è coperto da immunità perché pertinente al Presidente del Consiglio" Il presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, Pierluigi Castagnetti, ha fissato per mercoledì l'ordine del giorno per discutere della vicenda e della richiesta di autorizzazione.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: