le notizie che fanno testo, dal 2010

Ruby: Berlusconi chiede legittimo impedimento? Non così facile

I magistrati hanno convocato Silvio Berlusconi il prossimo fine settimana ma i legali del premier forse chiederanno il legittimo impedimento per mettere a punto una strategia processuale. Ma a causa della sentenza della Consulta stavolta potrà non essere così semplice.

Silvio Berlusconi dovrebbe comparire davanti ai magistrati che stanno indagando sul caso Ruby il 21, il 22 e il 23 gennaio (queste le date di convocazione), ma pare che la difesa del premier voglia chiedere il legittimo impedimento per mettere a punto una strategia processuale. Silvio Berlusconi (75 anni) deve difendersi dall'accusa di concussione e prostituzione minorile riguardo la vicenda di Ruby Rubacuori, la ragazza ospite più volte del premier ad Arcore quando ancora minorenne, che intervenne anche per farla rilasciare dalla polizia lo scorso maggio presentandola come la nipote del presidente egiziano Mubarak.
Secondo l'Ansa "Silvio Berlusconi non si presenterà davanti ai pm di Milano" il prossimo fine settimana mentre Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali del premier, diffondono oggi una nota dove precisano: "Leggiamo su alcune agenzie di stampa illazioni prive di ogni fondamento. Nessuna decisione è stata ancora presa in merito all'invito a comparire rivolto al Presidente del Consiglio".
Questa volta, però, probabilmente il legittimo impedimento sarà più difficile da applicare visto che solo pochi giorni fa la Consulta ha decretato la legge parzialmente incostituzionale e bocciato una una parte del comma 3, specificando che il legittimo impedimento deve essere valutato di volta in volta dal giudice. Inoltre, la Corte Costituzionale ha anche fornito la sua interpretazione dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 n. 51, specificando che l'impedimento è "legittimo solo se, nell'ambito dell'elenco di attività indicate come impedimento per premier e ministri, il giudice possa valutare l'indifferibilità della concomitanza dell'impegno con l'udienza, nell'ottica di un ragionevole bilanciamento tra esigenze della giurisdizione, esercizio del diritto di difesa e tutela della funzione di governo, oltre che secondo un principio di leale collaborazione tra poteri" (come spiega il Corriere della Sera - http://tinyurl.com/69noudn).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: