le notizie che fanno testo, dal 2010

Ruby: 3 intercettazioni con Berlusconi e un viva voce del bunga bunga

I pm milanesi che indagano sul caso Ruby hanno depositato, probabilmente per errore, anche 3 intercettazioni tra il permier e Nicole Minetti e due ragazze della feste di Arcore, anche se non possono essere utilizzate perché servirebbe l'autorizzazione delle Camere.

Spuntano fuori altre intercettazioni sul caso Ruby, e questa volta c'è anche la voce, o meglio la trascrizione della voce, del Presidente del Consiglio. Tali intercettazioni sono state depositate dai pm che indagano sul Rubygate insieme alle altre migliaia presenti negli atti, anche se probabilmente si tratta di un errore di omissis. Silvio Berlusconi, infatti, non può essere intercettato senza previa autorizzazione delle Camere, ma i telefoni di Nicole Minetti, Marysthelle Polanco e Raissa Skorkina erano sotto indagine, e il premier da loro veniva chiamato. Subito Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, afferma che "la pubblicazione sul giornale di intercettazioni di colloqui di Berlusconi, riportate abusivamente negli atti del processo senza che la procura di Milano si sia sognata di chiedere l'autorizzazione alla Camera, è una gravissima violazione della legge e, nello stesso tempo, la conferma che ci troviamo di fronte ad una strumentalizzazione della giustizia per fini politici". A pubblicare le intercettazioni per primo il Corriere della Sera (http://is.gd/QW4D9A), in tutto 3 più un viva voce durante il "bunga bunga". La prima intercettazione è una conversazione tra Silvio Berlusconi e Nicole Minetti, datata 1 agosto 2010. "Come sta la mia consigliera bravissima? Mi parlano tutti così bene di te, amore. Tutti, quelli della Lega, i nostri (...) Così poi quando ci sono le elezioni vieni in Parlamento" comincierebbe il premier. La Minetti poi gli comunicherebbe che "l'altro giorno" si era recato da lei in Consiglio regionale "Giuliante, l'avvocato del Pdl nonché di Lele (Mora, ndr)" per raccontagli che "c'è questo pm di nome Forno che sta seguendo il caso (Rubygate, ndr)" e che probabilmente verrà chiamata verso settembre perché Ruby durante gli interrogatori avrebbe fatto il suo nome. "Vabbeh, quello che è importante è che ci siano diverse persone che testimonino come a noi (Ruby, ndr) aveva detto che aveva l'età diversa da quella che aveva insomma - sottolineerebbe Silvio Berlusconi - Una volta che succede quello, non succede più niente. L'abbiamo soltanto aiutata perché ci faceva pena". Nicole Minetti spiegherebbe però al premier che vi sarebbero anche delle "foto" date da "Michelle" (anche se si scoprirà in seguito che non era vero). Il tono del premier sembra quindi diventare più serio: "Ho capito. Mmh, vabbeh, speriamo che non venga fuori un casino. Sai, basta poco perché quando si tratta di me, eh, tutti i giornali son contenti... - ribadendo - Va beh, comunque noi non abbiamo fatto niente di male, eh...". La seconda intercettazione è del 26 settembre 2010 dove "Raissa Skorkina, ospite russa delle notti di Arcore, chiama Villa San Martino" e fa sapere a Silvio Berlusconi di stare "finendo la benzina". "Ah, ho capito. Va bene, lo dico a Spinelli. Va bene?" risponderebbe il premier. La terza intercettazione del 4 ottobre 2010, è con la domenicana Marysthelle Polanco dove Berlusconi ricorderebbe che il casting a cui ha partecipato la ragazza gliel'ha "procurato" lui, aggiungendo: "Adesso mi hanno chiesto se possono fare qualche numero per le nostre reti. Sto tentando di convincere mio figlio". Infine vi sarebbe anche la trascrizione di un viva voce del cellulare di Aris Espinoza durante l'ormai famoso "bunga bunga", voluto da uno spasimante della ragazza curioso di sapere cosa effettivemente succedeva in queste serate. I magistrati della procura di Milano stanno "cercando di ricostruire cosa è accaduto", come spiega ai giornalisti il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, assicurando che "saranno distrutti tutti gli atti che non sono utilizzabili".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: