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Processo Ruby, Boccassini: 6 anni a Berlusconi. Ghedini: spropositata

Ilda Boccassini, pm nel processo Ruby, chiede una condanna a 6 anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Molte le reazioni dal Pdl, con Niccolò Ghedini che commenta: "E' una condanna spropositata se rapportata al fatto storico contestato".

"Non mi è stato possibile ascoltare la requisitoria. Ho letto le agenzie. Che devo dire? Teoremi, illazioni, forzature, falsità ispirate dal pregiudizio e dall'odio, tutto contro l'evidenza, al di là dell'immaginabile e del ridicolo. Ma tutto è consentito sotto lo scudo di una toga. Povera Italia!", è il commento a caldo di Silvio Berlusconi, dopo la richiesta di condanna da parte di Ilda Boccassini, pm nel processo Ruby dove il Cavaliere è accusato di concussione e prostituzione minorile, a 6 anni di carcere più l'interdizione perpetua ai pubblici uffici.

Tante le reazioni da parte del Pdl alla richiesta di condanna, con Mariastella Gelmini che afferma che il processo Ruby sarebbe stato "costruito come un castello di accuse che resistono a tutte le smentite e a tutti i costi: anche e soprattutto davanti a fatti e a testimonianze chiare e incontrovertibili - aggiungendo - Tutto ciò che non fa parte del teorema viene infatti respinto come falso e per demolire la credibilità di un teste non si esita a definire, non senza una punta di razzismo, la cittadina italiana Karima El Mahroug, una giovane di 'furbizia orientale', a causa delle sue origini". La Germini si domanda quindi "se la richiesta di interdizione dai pubblici uffici non rappresenti in realtà l'auspicio di neutralizzare il Berlusconi politico. - sottolineando - Inoltre siamo di fronte ad un immenso spreco di risorse dedicato a intercettare il privato e l'intimo di moltissime persone, di molte distruggendo la reputazione data in pasto ai media. Operazione che può interessare forse gli amanti del gossip, ma che nulla ha a che vedere con una giustizia giusta". Per Mariastella Gelmini quindi "in Italia c'è una pericolosa anomalia che è data dalla lotta politica condotta da alcuni pm, quegli stessi che in modo fazioso non si sono arrestati nemmeno davanti al capo dello Stato".

Anche il senatore del Pdl, Altero Matteoli, afferma che "la condanna richiesta condita dall'interdizione perpetua è lunare ma gli argomenti, le parole e i toni utilizzati dal pm Boccassini per giustificarla sono inaccettabili. Esse sono la prova del pregiudizio contro Berlusconi e di una persecuzione politica intollerabile. - aggiungendo - Appare evidente che non si vogliano colpire eventuali reati ma eliminare un nemico politico abbattendolo per sempre".

"La forma e la sostanza della requisitoria del pm di Milano confermano l'evidente ostilità nei confronti di Silvio Berlusconi - dichiara anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri - Prosegue il tentativo della cancellazione di un leader che non si riesce a battere per via elettorale e democratica. Non siamo sorpresi, ma siamo sempre più convinti che si tratti di un'offensiva inaccettabile. Berlusconi non sarà eliminato dalla politica. Una richiesta di condanna inimmaginabile e l'interdizione dai pubblici uffici faranno capire ancora di più alla pubblica opinione chi ha ragione e chi ha torto".

Per il senatore del Pdl Fabrizio Cicchitto, quella di Ilda Boccassini è una "requisitoria nella quale c'è un paradossale squilibrio fra l'obiettivo politico che è di prima grandezza, quello di spazzar via Berlusconi dalla scena politica italiana, e lo strumento usato che consiste in un occhio che cerca attraverso il buco della serratura di scrutare i particolari più pruriginosi e piccanti della vita privata dello stesso Berlusconi - aggiungendo - Tutta l'arringa è insieme il segno della inattendibilità e della decadenza della dottoressa Boccassini".

Non meno duro il commento del capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta, che spiega: "A me sembra un processo farsa, fatto di nulla, con dispendio di risorse pubbliche spaventoso e una requisitoria che ha avuto dei tratti razzisti rispetto alla signorina Ruby. E' lunare che l'Italia debba fermarsi per questo processo e fuori dalla realtà che la sua vita politica sia condizionata da anni da questi argomenti. - chiudendo - Speriamo che ci sia un giudice a Berlino perché a Milano non c'è. Non credo che le farse intacchino cose serie come l'Imu e la cassa integrazione, le farse sono farse".

L'avvocato difensore di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, sottolinea infine che la richiesta di condanna da parte di Ilda Boccassini "è spropositata se rapportata al fatto storico contestato - aggiungendo - ma siamo a Milano e possiamo aspettarci di tutto. Questo è un processo mediatico, ma dal punto di vista giuridico non c'è nulla. C'è Ruby che dice di non aver mai avuto rapporti sessuali e i funzionari della Questura che dichiarano di non aver ricevuto pressioni da parte di Silvio Berlusconi". Infine, Ghedini replica ad Ilda Boccassini che nel corso della sua requisitoria ha parlato di "invasione" di parlamentari del Pdl lo scorso marzo davanti al Tribunale di Milano, ricordando al magistrato che questo "è un luogo pubblico e seguire le udienze è un diritto".

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