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Processo Mills a rischio prescrizione: il tempo è inesorabile

Silvio Berlusconi avrebbe voluto essere in aula per la riapertura del processo Mills ma era impegnato, a Bruxelles. Acconsente però di proseguire, ma il tempo non solo è tiranno ma "inesorabile", e il reato rischia di cadere in prescrizione.

Silvio Berlusconi ha affermato più volte che vuole essere presente in aula durante i suoi processi ma finora è sempre stato impegnato. L'11 marzo è infatti a Bruxelles e quindi non è potuto andare alla riapertura del processo Mills, dove il premier è accusato di aver corrotto, appunto, David Mills. "E' mia intenzione partecipare all'udienza" ha scritto Berlusconi in una lettera, depositata al collegio dai suoi legali e letta in aula, precisando però di essere impegnato ma "acconsentendo" di proseguire con l'udienza, anche perché si deve trattare "solo questioni attinenti al calendario" delle udienze. E il calendario è stato stilato. Il premier Berlusconi dovrà presentarsi in aula per le udienze del processo Mills il 21 marzo, il 9, 16 e 23 maggio, il 20 e 27 giugno e il 4, 11 e 18 luglio. Tutti lunedì, come aveva chiesto Niccolò Ghedini, legale di Berlusconi. A queste date, poi, si andranno ad aggiungere quelle del caso Ruby, processo che si aprirà il 6 aprile, che non è un lunedì e oltrettutto nell'agenda è prevista una visita del premier in Abruzzo per l'anniversario del terremoto del 2009.
Il pm Fabio De Pasquale spiega però che in merito al processo Mills "il tempo è inesorabile", visto che vi è il rischio di non riuscire a terminare i 3 gradi di giudizio entro i primi mesi del 2012, quando poi cadrà in prescrizione. Questo "ritardo" è stato causato anche dallo stop della Consulta che ha dovuto decidere sulla costituzionalità del legittimo impedimento, stabilendo infine che la legge è parzialmente incostituzionale. Solo dopo tale sentenza si è infatti potuto riprendere il processo. Pronta la replica di Ghedini a De Pasquale, affermando che "il pm ha una fretta frenetica" e che "ci opporremo alle forzature".

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