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Processo Mediatrade: Gup manda gli atti alla Corte Costituzionale

Riguardo il processo Mediatrade il Gup di Milano Marina Zelante ha accolto a favore di Silvio Berlusconi l'istanza di legittimo impedimento ma ha mandato poi gli atti alla Corte Costituzionale perché decida sulla sua costituzionalità

Il giudice del tribunale di Milano Marina Zelante ha accorto l'istanza di legittimo impedimento presentata dai difensori di Silvio Berlusconi ma ha anche deciso di mandare gli atti alla Corte Costituzionale affinché questa possa decidere sulla costituzionalità o meno del Lodo Alfano, che ricordiamo permette il rinvio dei procedimenti giudiziari al Presidente del Consiglio e ai ministri.
Ghedini e Longo, infatti, nei giorni scorsi avevano proprio depositato una istanza in cui chiedevano il rinvio del procedimento poiché il premier Silvio Berlusconi ora è impegnato in Canada per il G8, e fino al prossimo 4 luglio sarà fuori dall'Italia. La reazione del Presidente del Consiglio è stata quella di ribadire che questa è stata "un'altra prova che questi giudici non mollano mai e vogliono solo distruggermi", aggiungendo che "la magistratura politicizzata intende sostituirsi all'esecutivo e alle istituzioni di questo Paese" impedendogli di fatto di governare.
Il Gup Marina Zelante ha poi deciso di non separare la posizione di Silvio Berlusconi da quella degli altri imputati, sottolineando come questo fosse tecnicamente possibile ma che nel procedimento "vincoli e connessioni probaorie sono tali da rendere necessaria l'unita' del processo".

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