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Processo Mediaset, Berlusconi: se condannato, Pd farà cadere governo

Silvio Berlusconi, in un colloquio con il quotidiano Libero a 48 ore dalla sentenza della Cassazione sul processo "diritti Mediaset", chiarisce: "Non farò l'esule, come fu costretto a fare Bettino Craxi". Sul futuro del governo Letta, poi, Berlusconi non ha dubbi: se cadrà, non sarà per responsabilità del Pdl ma del Pd.

"Non farò l'esule, come fu costretto a fare Bettino Craxi. Né accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato. Ho quasi 78 anni e avrei diritto ai domiciliari, ma se mi condannano, se si assumono questa responsabilità, andrò in carcere" spiega Silvio Berlusconi nel corso di un colloquio con il quotidiano Libero, a 48 ore dalla sentenza della Cassazione sul processo "diritti Mediaset". Berlusconi continua a dirsi "ottimista" sottolineando: "Se non c'è pregiudizio, se non ci sono pressioni, la Cassazione non può che riconoscere la mia innocenza. - e aggiunge - I miei avvocati hanno proposto 50 obiezioni alla decisione della Corte d'appello e la Cassazione gia' in altre occasioni ha riconosciuto che io non firmavo i bilanci, non partecipavo alle decisioni dell'azienda e non avevo alcun ruolo diretto nella gestione di Mediaset. "Inoltre - ribadisce il Cavaliere - non avrei rischiato tutto questo per 3 milioni dopo averne corrisposti più di 500 in un solo esercizio. E poi, se fossi stato così fesso da evadere le imposte, a un certo punto avrei usato il condono tombale che il mio stesso governo aveva introdotto". Berlusconi ammette di non aver "dormito per un mese", e ripercorre gli ultimi procedimenti giudiziari a suo carico: "La notte mi svegliavo e guardavo il soffitto, ripensando a quello che mi hanno fatto. In pochi mesi otto pronunciamenti contro di me. I diritti Mediaset, Ruby, la telefonata Fassino-Consorte, gli alimenti alla mia ex moglie, le richieste dei pm di Napoli e Bari, la decisione della Consulta sul legittimo impedimento, il respingimento della richiesta di trasferire a Brescia il processo per le cene di Arcore, l'abnorme risarcimento a De Benedetti". Sul futuro del governo Letta, poi, Berlusconi non ha dubbi: se cadrà, non sarà per responsabilità del Pdl ma del Pd che "non accetterebbe di continuare a governare insieme con un partito il cui leader è agli arresti e interdetto dai pubblici uffici".

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