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Piazza del Popolo, Berlusconi: stop a magistratura succube della politica

Silvio Berlusconi da Piazza del Popolo non attacca frontalmente la magistratura, come qualcuno ha in questi giorni immaginato, ma si limita a riflettere sul fatto che "i magistrati non devono soltanto essere imparziali, devono anche apparire imparziali".

La manifestazione del 23 marzo a Piazza del Popolo era stata pensata dal PDL per protestare contro "le tre oppressioni: l'oppressione fiscale, l'oppressione burocratica, l'oppressione giudiziaria". Se qualcuno si aspettava toni duri ed aspri contro la magistratura da parte dei Berlusconi, però, ne sarà rimasto deluso. Nel corso del suo discorso, Berlusconi ha parlato soprattutto della difficile situazione in Parlamento, chiarendo in particolare che "o si fa un governo forte che coinvolge in un momento così grave tutte le forze politiche responsabili nell'interesse del Paese, oppure si va al voto. Non ci sono alternative". Solo verso la fine del discorso, Berlusconi torna a "dire basta all'uso della giustizia come arma contro gli avversari politici", anche se la linea scelta dal Cavaliere per trattare questo argomento è quella di ribadire che "i magistrati non devono soltanto essere imparziali, devono anche apparire imparziali". "Per questo vogliamo affermare il diritto di un cittadino e ancor più di chi è stato eletto dal popolo a chiedere e a ottenere la revoca e la sostituzione di un PM o di un giudice che militi in una corrente della magistratura ideologizzata e politicizzata, che lo considera un nemico politico e usa contro di lui l'arma della Giustizia per combatterlo e danneggiarlo" spiega Berlusconi, sottolineando: "Oggi non voglio parlarvi delle assurde vicende giudiziarie di cui sono oggetto, perché tutto il tempo deve essere dedicato ai vostri problemi, ai problemi dell'Italia, mentre una sinistra irresponsabile gioca con le sorti del Paese. Però lasciatemi dire che solo io potevo resistere a tutte le false accuse e a tutto il fango che mi è stato gettato addosso in questi anni; solo io potevo resistere al dolore che queste vicende provocano e alle straordinarie spese sostenere".

Silvio Berlusconi precisa quindi che "la riforma della giustizia deve essere fatta per tutti i cittadini. Perché non accada a nessuno ciò che è accaduto a me in questi anni. Intercettazioni, perquisizioni, visite fiscali, testimoni intimiditi e maltrattati, migliaia di udienze fissate anche di sabato in Tribunali deserti". "Le nostre leggi, i disegni di legge che depositeremo sono per voi, per tutti i cittadini per difendervi e per rafforzare la magistratura sana che ogni giorno rende un grande servizio al Paese. - promette quindi Berlusconi - Noi non vogliamo una magistratura che sia succube della politica. La magistratura deve essere libera. Ma libertà non significa arbitrio. La magistratura non deve essere al di sopra del popolo ma deve dispensare giustizia in nome del popolo". "Non può, senza mandato popolare, far cadere governi o decidere le leggi che il Parlamento deve approvare o non approvare. - continua quindi il leader del PDL - Quando un magistrato decide di fare politica tramite il suo ruolo, utilizzando la toga che indossa, è un fatto gravissimo che incide sulla libertà di tutti noi. E' come se l'arbitro di una partita di calcio fosse un giocatore di una delle due squadre in campo. Ciascuno di voi ben comprende come in tal modo la partita venga falsata e la sconfitta dell'altra squadra sia più che sicura". Berlusconi quindi conclude che "è contro questa situazione che noi dobbiamo impegnarci".

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