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Pdl: scontro Berlusconi Alfano. Cicchitto: dubbi colombe su Consiglio Nazionale

Sembra essere ormai scontro aperto tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Il vicepremier chiede al Cavaliere di non togliere la fiducia al governo Letta anche dopo il voto su decadenza, mentre Berlusconi replica che non si può collaborare con chi compie un "omicidio politico". Intanto, Fabrizio Cicchitto spiega che ci sono "dubbi" sulla partecipazione delle colombe al Consiglio Nazionale del Pdl, che si terrà il 16 novembre.

"Noi chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere il governo. Cosa dovesse accadere se lui assumerà una posizione diversa non lo dico oggi perché noi insisteremo perché lui tenga una linea di questo tipo. So per certo che nella mente di Berlusconi alberga forte il senso di responsabilità, anche se c'è qualcuno che gli consiglia il contrario" afferma a SkyTg24 Angelino Alfano, rispondendo ad una domanda inerente la possibile decadenza del Cavaliere da senatore, che il 27 novembre verrà votata in Parlamento. Proseguendo, Alfano spiega: "Il tema tanto pratico quanto drammatico è che in tutti i casi arriverà l'interdizione per Berlusconi e quindi sarà chiamato a decidere se far cadere questo governo. Noi, siamo convinti che Silvio Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere i due piani, visto che il Pdl ha guadagnato sette punti da quando abbiamo decidere di sostenerlo. Il presidente Berlusconi non ha annunciato che le due questioni sono abbinate, anzi ha sempre detto che distingue la vice giudiziaria da quella del governo e penso che su questa decisione stia ancora riflettendo".

In una intervista all'Huffington Post, però, Silvio Berlusconi domanda, in maniera esplicita: "Come può pretendere il Partito democratico che i nostri senatori e i nostri ministri continuino a collaborare con chi, violando le leggi, compie un omicidio politico, assassina politicamente il leader dei moderati?". Il problema, per il Cavaliere, è che a voler tenere in piedi il governo Letta ci sono anche le cosiddette colombe del Pdl, tra cui rientra anche Angelino Alfano. Proprio per questo, Berlusconi ricorda: "Se si contraddicono i nostri elettori, non si va da nessuna parte. Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita. Ripeto: è nel loro interesse ascoltare cosa dicono i nostri elettori, per non commettere errori che li segnerebbero per tutta la vita".

Il 16 novembre, intanto, viene fissato il Consiglio Nazionale del Popolo della libertà, dove dovrebbe formalizzarsi il rilancio di Forza Italia. Fabrizio Cicchitto, pero, al Mattino annuncia che ci sono "dubbi" sulla partecipazione delle colombe al Consiglio Nazionale del Pdl perché, a suo giudizio, non sarebbe "chiaro l'ordine del giorno e neanche il contesto nel quale una riunione cosi delicata dovrebbe svolgersi".

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