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Manifestazione Pdl Brescia, Berlusconi: discorso pacato. Grillo: marcetta

Oggi manifestazione del Pdl a Brescia, per sostenere la candidatura del sindaco Adriano Paroli e Silvio Berlusconi, condannato in appello per il processo Mediaset. Berlusconi promette "un discorso pacato" nel segno della "pacificazione", ma arrivano dure le critiche dal PD e da Beppe Grillo che dal blog scrive: "E' una marcetta su Brescia".

"Sarò a Brescia con Berlusconi. La manifestazione è a sostegno del sindaco ma è chiaro che rappresenta una ulteriore tappa della partecipazione democratica del nostro grande popolo della libertà e una risposta a chi pensa di vincere con l'uso politico della giustizia" afferma Maurizio Gasparri commentando la manifestazione Pdl a Brescia di questo pomeriggio, che arriva dopo la sentenza di appello del processo Mediaset, che condanna Silvio Berlusconi a 4 anni di carcere (3 scontati per via dell'indulto) e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Se la sentenza verrà confermata in Cassazione, l'esperienza politica del Cavaliere giungerebbe quindi al termine. Gasparri quindi afferma che la manifestazione del Pdl a Brescia è anche "per far capire una volta di più che questa manovra contro Berlusconi non prevarrà - aggiungendo - Il governo deve agire con concretezza e con il nostro sostegno. Sbaglia chi pensa a un nostro disimpegno. Ma sbaglia anche chi pensa che potremmo accettare che qualcuno decida il destino dell'Italia al posto dei cittadini".

Anche Malan del Pdl assicura che "i processi del presidente Berlusconi e la situazione giudiziaria sono una questione del tutto separata dal governo. - spiegando - Abbiamo voluto questo governo e l'abbiamo sostenuto sin dal primo momento per risolvere i problemi degli italiani e su questo andiamo avanti". Malan chiarisce quindi che "a Brescia sarà una manifestazione contro coloro che usano la giustizia a fini politici, ma anche per la giustizia giusta e a favore dei magistrati che fanno il loro dovere con impegno e imparzialità e sono tanti". Conferma la sua partecipazione alla manifestazione Pdl di Brescia anche il vicepremier Angelino Alfano, che su Twitter scrive: "Tutti a fianco al Presidente Berlusconi e al nostro Sindaco Adriano Paroli!".

Quella di Brescia è prima di tutto "una manifestazione di carattere elettorale" visto che "la città di Brescia va al voto ed era stato invitato il presidente Berlusconi a tenere una manifestazione in città" ricorda infatti il coordinatore regionale lombardo del Pdl, Mario Mantovani. Finora, nelle altre manifestazioni del Pdl, da quella di Roma a quella di Bari, Silvio Berlusconi non ha mai alzato i toni, e anche questa volta promette "un discorso pacato" come ricorda anche Rosy Bindi del PD che però dice di trovare "molto grave la presenza di Alfano alla manifestazione Pdl di Brescia - aggiungendo ironica - possiamo dirgli pacatamente che non accettiamo che un vicepremier partecipi alla manifestazione?". Duro anche Stefano Fassina che afferma: "Non c'è bisogno di essere anti berlusconiani per condannare senza se e senza ma le manifestazioni di Brescia e Milano, è sufficiente una cultura democratica ispirata alla Costituzione".

Dopo aver chiesto la "mobilitazione popolare" di "milioni" di persone sotto Montecitorio a Roma dopo l'elezione di Giorgio Napolitano, Beppe Grillo arriva invece a definire la manifestazione del Pdl una "marcetta su Brescia". Beppe Grillo è molto bravo a ricordare sul suo blog le frasi degli avversari contro la magistratura, ma pare molto meno capace a rammentare le sue, che paiono spaziare dal colpo di Stato alla "guerra all'ultimo sangue", anche se non si comprende bene il sangue di chi dovrebbe essere versato.

Giorgio Napolitano, il Giorno della Memoria ha avvisato: "Abbiamo imparato che la violenza va combattuta, va fermata, va scongiurata prima che si trasformi in eversione e distruzione. - aggiungendo - E penso che in questo momento non possiamo essere tranquilli di fronte al riemergere di estremizzazioni violente, anche soltanto sul piano verbale o sul piano della propaganda politica". Beppe Grillo afferma però che "l'eversione è già avvenuta. Politici contro magistratura". Qualcuno si potrebbe forse domandare se anche l'attacco indiscriminato verso tutti i politici e tutti i partiti potrebbe rientrare nel concetto di eversione dello Stato.

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