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Legali Berlusconi: più di 7 i teste per revisione processo Mediaset

Dopo Silvio Berlusconi, sono i suoi legali Niccolò Ghedini e Franco Coppi a chiarire i perché di una domanda di revisione del processo Mediaset, precisando che "sono più di sette le nuove testimonianze" a favore del leader di Forza Italia. Ghedini aggiunge che trova un errore votare sulla decadenza di Berlusconi prima che si sia espressa l'Europa e la Corte bresciana.

In conferenza stampa, gli avvocati di Silvio Berlusconi aggiungono particolari a quanto spiegato ieri dal leader di Forza Italia, che aveva annunciato la presentazione della domanda di revisione del processo Mediaset grazie alla presenza di nuove testimonianze a suo favore, tra le quali quelle di Dominique O'Reilly, ex dirigente del gruppo Agrama. Niccolò Ghedini precisa quindi che "la signora Dominique O'Reilly ha cercato di avere dei contatti coi difensori del Presidente Berlusconi ma non abbaiamo mai risposto. La signora ha poi trovato il modo di fare avere le sue dichiarazioni direttamente al nostro assistito. E successivamente i suoi avvocati hanno mandato un affidavit con attestazione notarile e noi lo abbiamo fatto avere alla procura. Lo abbiamo avuto venerdì scorso, e una volta tradotto da un traduttore giurato, lo abbiamo fatto avere alla procura ieri pomeriggio, poi stamattina lo abbiamo depositato in originale". L'avvocato Franco Coppi sottolinea inoltre come "le nuove testimonianze sulla base delle quali la difesa di Berlusconi chiederà la revisione del processo sono più di sette. - ricordando - Non è stato concesso al Presidente Berlusconi un esercizio pieno del diritto di difesa perché sarebbe stato necessario esaminare tutti i testimoni. Abbiamo sempre sostenuto che i testimoni sono fondamentali per l'accertamento della verità". Ghedini ha invece aggiunto: "Vi sono altre testimonianze di maggior pregnanza". Se per Coppi "l'ipotesi di arresto di Berlusconi è irreale" perché "siamo oltre il limite della stessa provocazione, è un'ipotesi assurda e, nella situazione attuale, irreale", per Ghedini invece "votare ora sulla decadenza di Berlusconi sia un errore gravissimo del Parlamento. - e spiega - C'è un ricorso in Europa che, se dovesse essere accolto, l'Italia dovrà eliminare la legge Severino, ma la decadenza è irreversibile e questo non restituirà lo status a Berlusconi. La decadenza sarà irreversibile se anche la revisione del processo sarà accolta. E' incredibile che il Parlamento, che di solito non brilla per rapidità, voglia far decadere Berlusconi subito quando avrebbe la possibilità di attendere qualche mese e verificare le decisioni dell'Europa e della Corte bresciana". Sia Coppi che Ghedini, invece, si trovano concordi nel non ritenere che Giorgio Napolitano possa aver "architettato un complotto contro Berlusconi".

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