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Governo battuto 5 volte alla Camera. Troppo poco "responsabili"?

L'esecutivo è andato sotto per 5 volte alla Camera sulle mozioni che riguardano la situazione nelle carceri e su un ordine del giorno IdV in merito alla messa la bando delle bombe a grappolo. Molte assenze tra i responsabili. Bersani: il governo proprio "in buona salute non sta...".

"La maggioranza è stata battuta al primo voto in aula dopo le elezioni. Non male..." afferma soddisfatto il capogruppo del PD alla Camera Dario Franceschini, commentando il fatto che l'esecutivo ieri è andato sotto per 5 volte alla Camera sulle mozioni che riguardano la situazione nelle carceri e su un ordine del giorno IdV in merito alla messa la bando delle bombe a grappolo. Anche il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ammette scherzando che il governo proprio "in buona salute non sta...". Come sottolinea il PD dal suo sito (http://is.gd/Iepqpx), nel "conteggio dei voti, decisive le numerose assenze tra i banchi del governo, nelle fila del Pdl e, soprattutto tra i cosiddetti 'responsabili' che non hanno garantito l'appoggio al governo come da 'contratto'. Ben 12 su 29 sono state le defezioni del gruppo di Scilipoti & Co". Tra gli assenti del Pdl e degli altri membri del governo, ben 25 tra ministri e sottosegretari e, appunto, i Responsabili. E se da una parte il Guardiasigilli Angelino Alfano spiega che le assenze sono un "normale ritardo post voto, normale rilassatezza post competizione elettorale", per Leoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valori, è invece "chiaro che non ci sono più i numeri. E' la conferma della grave crisi che si è aperta nel centrodestra in seguito alla batosta elettorale delle amministrative - sottolineando - Il governo Berlusconi, politicamente parlando, è moribondo. Il presidente del Consiglio per una volta faccia un favore a se stesso e al Paese, salga al Quirinale e si dimetta. Il vento è cambiato e l'Italia deve essere restituita agli italiani". Tra le mozioni passate quella di Fli, il cui testo impegna il governo "ad assumere iniziative volte ad adeguare, in vista dei prossimi provvedimenti finanziari, la spesa pro capite per detenuto, prevedendo, rispetto alla base del 2007, una riduzione non superiore a quella media relativa al comparto Ministeri" e "a predisporre sul piano normativo un complesso di riforme che avrebbero, nel complesso, un effetto strutturalmente deflattivo, concorrendo a migliorare le condizioni di detenzione e a rendere servibili quegli strumenti di trattamento che perseguono le finalità rieducative costituzionalmente connesse alla pena". Il testo dell'IdV, invece, chiedeva la ratifica della Convenzione di Oslo sulla messa al bando delle munizioni a grappolo che "impegna il governo a valutare l'opportunità di fare maggiori controlli sull'operato degli intermediari per contrastare il finanziamento della produzione" di bombe a grappolo e a "ripristinare l'elenco delle singole autorizzazioni rilasciate dalle banche", come spiega il capogruppo IdV in Commissione Difesa della Camera, Augusto Di Stanislao.

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