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Fiducia Berlusconi: Scilipoti, Calearo, Cesario salvano Silvio

Tre deputati fanno la differenza e sono proprio quelli che erano stati canzonati per aver dichiarato prima del voto che avrebbero votato tutti in modo diverso. Uno per la fiducia, uno per la sfiducia e uno si sarebbe astenuto. Era uno scherzo.

Avevano riso tutti stigmatizzando il loro terzetto "fatto a partito" che si chiama "Movimento di responsabilità nazionale". I tre deputati Domenico Scilipoti (ex Idv), Massimo Calearo (ex PD, imprenditore arrivato in politica con Walter Veltroni) e Bruno Cesario (ex Margherita, ex PD, ex Api) avevano dichiarato che il 14 dicembre (Scilipoti) avrebbe votato la sfiducia, l'altro (Calearo) si sarebbe astenuto mentre il terzo (Cesario) avrebbe sotenuto il governo. Insomma tre cappelli tre teste, tre teste tre voti. E invece alla seconda "chiama" i tre hanno svelato che il loro progetto politico era proprio un movimento di responsabilità nazionale, dal punto di vista della maggioranza in pericolo, ovviamente, e con il loro voto contro la sfiducia hanno salvato Silvio Berlusconi ed il suo governo. Subito dopo, come sottolineano le cronache, si sono ritrovati a colloquio con Silvio Berlusconi. Comunque la si pensi è stato uno spettacolo triste per la democrazia e la rappresentanza politica del Paese. Intanto fuori dai palazzi della politica a Roma è guerriglia.

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