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Elezioni europee 2014: Strasburgo rigetta istanza per candidabilità Berlusconi

Oggi a Strasburgo, presso il Palais de l'Europe, sede del Consiglio d'Europa, si terrà una conferenza stampa per illustrare i contenuti di un'iniziativa presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo relativa alla candidabilità di Silvio Berlusconi, in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio 2014. Iniziativa che la Corte ha rigettato "a meno di 24 ore dalla sua presentazione" fa notare l'avvocato Ana Palacio.

Oggi alle ore 12.45 a Strasburgo, presso il Palais de l'Europe, sede del Consiglio d'Europa, si terrà una conferenza stampa per illustrare i contenuti di un'iniziativa presso la Corte europea dei diritti dell'uomo relativa alla candidabilità di Silvio Berlusconi, in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio 2014. Come anticipato in una nota, alla conferenza stampa interverranno le deputate di Forza Italia e componenti della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d'Europa, Deborah Bergamini ed Elena Centemero. Bergamini sottolinea: "Non è un nuovo ricorso ma una iniziativa istituzional-popolare rivolta alla Corte europea dei diritti dell'Uomo". Alla conferenza stampa sarà presente anche l'avvocato Ana Palacio, già Ministro degli Esteri spagnolo nel governo Aznar, che ha dichiarato: "Come avvocato rappresentante dei parlamentari del Consiglio d'Europa, dei parlamentari europei e degli oltre 3900 cittadini italiani che hanno sottoscritto la richiesta alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per sospendere gli effetti della sentenza del 1 agosto 2013, relativa al processo sui diritti tv Mediaset, che impedisce a Silvio Berlusconi di candidarsi alle elezioni, voglio puntualizzare che:
1) questa richiesta nasce dalla volontà di cittadini e parlamentari italiani, e non da Silvio Berlusconi;
2) il diritto da tutelare invocato è il diritto elettorale attivo, cioè quello dei cittadini di scegliere liberamente il proprio rappresentante nell'esercizio del voto democratico; quindi un diritto che rientra nel nucleo fondante dei principi tutelati dalla Corte Europea e dal Consiglio d'Europa;
3) la richiesta è stata anticipata via fax nel pomeriggio di lunedì 7 aprile, con l'annuncio che le firme e la documentazione allegata sarebbero state consegnate alla Corte, a Strasburgo, mercoledì 9 aprile".
"Per tutto quanto esposto, - conclude l'avvocato Ana Palacio - è molto sorprendente ed insolito che si dia notizia del rigetto dell'istanza, peraltro ancora incompleta, inviata via fax, a meno di 24 ore dalla sua presentazione e, quanto più grave, senza che un giudice abbia visionato la richiesta. E' altrettanto sorprendente che tale rigetto sia stato pubblicizzato a mezzo stampa, alla vigilia di una mia conferenza che avrebbe illustrato l'iniziativa". Di ieri, infatti, la notizia che la Corte europea dei diritti dell'Uomo ha rifiutato la richiesta di "imporre" allo Stato italiano di applicare con urgenza misure che possano consentire all'ex premier Silvio Berlusconi di candidarsi alle elezioni europee.

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