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Dl Sviluppo "senza soldi": mutui per coppie giovani e pagelle online

Silvio Berlusconi pare l'avesse anticipato che per il decreto sviluppo non c'erano soldi, e infatti le proposte che vengono anticipate dalla bozza del Dl cominciano già a deludere. E a far storcere il naso.

D'altronde Silvio Berlusconi sembra che l'avesse anticipato, spiegando che di soldi per il decreto sviluppo "non ce ne sono" e che quindi non c'è alcuna "fretta" nell'approvarlo. E infatti la bozza del decreto sviluppo non presenta, secondo diversi osservatori ed economisti, quelle riforme necessarie per il rilancio dell'economia. Nelle ultime ore una traccia di quello che verrà discusso la prossima settimana è infatti cominciata a circolare, e la novità più significativa sembra essere solo l'idea di una garanzia che lo Stato fornirà alla giovani coppie sposate, senza contratto a tempo indeterminato, per accendere un mutuo per la prima casa. Una proposta che da una parte, fa già notare qualcuno, sembra aiutare soprattutto le banche e dall'altra potrebbe persino peggiorare la situazione economica del Paese. Senza crescita, infatti, sarà inevitabile che sempre più persone rimarranno senza lavoro o con lavori troppo precari, e in questo caso ad indebitarsi, oltre al cittadino, sarà anche lo Stato. Tra le "innovazioni" che sembra saranno introdotte nel decreto sviluppo anche le pagelle via internet e i certificati on-line, che sicuramente faranno risparmiare molta carta ma difficilmente riusciranno a rilanciare l'economia. Il governo pare che inoltre sia intenzionato ad introdurre una "copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità", che da molti viene vista già come una ulteriore tassa. Tra i tanti provvedimenti in cantiere anche un paio che cominciano già a far storcere il naso, come quello che prevede di controllare meno le imprese, per "recare minore intralcio" all'attività, e quello del "silenzio-assenso" sui permessi per costruire. Come si legge sull'Ansa, infatti, il permesso verrà accordato "se non viene espresso 'motivato diniego' sulla domanda di costruire entro 90 giorni". Perché lo "sviluppo", pensa forse già qualcuno, sembra essere riservato sempre ai soliti noti, e meno noti.

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