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Decadenza Berlusconi: Giunta dà ok. Voto in Aula entro ottobre. Bufera su Vito Crimi

La Giunta per le immunità del Senato vota a favore della decadenza di Silvio Berlusconi, non senza polemiche sorte dopo che Vito Crimi del MoVimento 5 Stelle ha postato su Facebook parole "del tutto inqualificabili e gravemente offensive" verso il leader di Forza Italia, come le definisce anche Piero Grasso. La data del voto a Palazzo Madama che sancirà o meno la definitiva decadenza di Berlusconi sarò fissata dalla riunione dei capigruppo, forse in calendario entro ottobre.

"La sinistra vota la decadenza e applica retroattivamente una norma anticostituzionale. Quando si vìola lo Stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia" si legge nella home page del sito di Forza Italia. Ieri sera, infatti, la Giunta per le immunità del Senato ha votato a favore della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Ora l'ultima parola spetterà all'Aula del Senato, che si esprimerà con voto segreto come precisa il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani ricordando: "Il regolamento è chiaro, a meno che il presidente Grasso non intenda alterarlo. Io ho fatto il presidente del Senato per cinque anni. Ricordo che in occasione del voto sul senatore De Gregorio è stato Zanda (attuale capogruppo del Pd, ndr) a ricordarmi che il voto è segreto. E segreto fu". Sempre Schifani, prima della votazione, aveva inoltre denunciato al presidente Pietro Grasso "un fatto gravissimo", spiegando: "Mentre la Giunta delle Elezioni è in Camera di Consiglio, l'esponente del MoVimento 5 Stelle, Vito Crimi, sta esprimendo su Facebook giudizi volgari e offensivi contro il presidente Berlusconi, violando il regolamento del Senato. Un comportamento intollerabile che conferma la bontà della nostra richiesta di ricusazione di alcuni membri della Giunta ed inficia gravemente la legittimità dei lavori del collegio". Vito Crimi infatti posta sulla sua pagina Facebook: "Ma vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con 'Non mollare' non è che intende 'Non rilasciare peti e controlla l'incontinenza' (cit. Paola Zanolli)". Dopo lo scatenersi delle polemiche, anche da parte degli stessi attivisti 5 Stelle, il collaboratore di Vito Crimi precisa su Facebook che "il post relativo a Berlusconi è stato inserito alle ore 10.04, prima dell'inizio dei lavori in Camera di Consiglio".

Intanto, però, Stefano Esposito del PD fa notare: "I grillini senza Berlusconi sono morti. Quello che stanno facendo in giunta, con un vero e proprio assist a Berlusconi, è propedeutico a quello che faranno in aula. Lì dovremo stare molto attenti, perché voteranno contro la decadenza. Lo avevo detto, si sta verificando". Attacca Crimi persino il collega pentastellato Lorenzo Battista che sottolinea: "Facevi meno danni in giunta quando non ci arrivavi perché ti perdevi per strada!". Piero Grasso non sospende la seduta della Giunta ma chiarisce come sia "del tutto inqualificabile e gravemente offensivo quanto scritto dal senatore Vito Crimi nei confronti del senatore Berlusconi durante la fase pubblica della seduta della Giunta. - annunciando - Tale comportamento verrà sicuramente valutato dagli organi competenti del Senato".

Dopo il voto che sancisce il primo passo verso la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, che perderà quindi anche l'immunità parlamentare, il Cavaliere in una nota afferma: "Questa indegna decisione é stata frutto non della corretta applicazione di una legge ma della precisa volontà di eliminare per via giudiziaria un avversario politico che non si é riusciti ad eliminare nelle urne attraverso i mezzi della democrazia. La democrazia di un Paese si misura dal rispetto dalle norme fondamentali poste a tutela di ogni cittadino. Violando i principi della Convenzione Europea e della Corte Costituzionale sulla imparzialità dell'organo decidente e sulla irretroattività delle norme penali oggi sono venuti meno i principi basilari di uno stato di diritto. Quando si viola lo Stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia". Il presidente della Giunta per le immunità Stefàno ha 20 giorni di tempo per scrivere la relazione, mentre la calendarizzazione del voto a Palazzo Madama che sancirà o meno la definitiva decadenza del leader di Forza Italia (PDL) sarà fissata dalla riunione dei capigruppo, forse entro ottobre.

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