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Da Ruby a Nadia: escort interrogata su festini a Villa Certosa

Si ingrossa lo scandalo "bunga bunga". Prima c'era Ruby, ora spunta fuori Nadia, una escort che sembra entrata nel cosiddetto giro delle "feste del presidente" e che pare nel 2009 sia stata anche a Villa Certosa, residenza estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda.

Ruby compie 18 anni e promette di raccontare la verità sulla cena di Arcore e sullo scandalo del "bunga bunga" che ha coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un libro. In attesa del sicuro best seller l'Italia è però in fibrillazione per nuove dichiarazioni, nuove indiscrezioni, questa volta rilasciate da una trafficante di droga ai magistrati di Palermo.
Perla Genovesi, questo il nome della ragazza 32enne parmigiana, è stata arrestata nel luglio scorso, nel corso dell'operazione Bogotà, insieme ad altre 12 persone, con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti tra il Sud America, la Spagna, la Sicilia e il Nord Italia.
Ma Perla non racconta solo del narcotraffico ma anche di come sia entrata nel giro e delle confidenze di una sua "amica" escort che avrebbe partecipato a delle feste a Villa Certosa, residenza estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda.
Perla Genovesi, madre di una bambina di due anni, è ora agli arresti domiciliari e la sua "carriera" come narcotrafficante è iniziata dopo essere entrata nel mondo della politica. Dal 2001 al 2004 comincia infatti la militanza a Parma tra i giovani di Forza Italia dove fu candidata alla presidenza del quartiere Pabo e al Comune di Fidenza. Per due anni fu consigliere di quartiere mentre in Regione lavorò nel gruppo consiliare di Forza Italia per sette mesi. Intorno al 2005, poi, diviene assistente parlamentare dell'allora senatore e oggi deputato Enrico Pianetta, di Forza Italia. Sembra che nel 2005 Perla accompagnò Pianetta, in veste di presidente della Commissione Straordinaria per la Promozione dei Diritti Umani del Senato, anche in un viaggio in Brasile.
Tre anni fa poi Perla fu fermata a Roma per possesso di sostanze stupefacenti, ma non fu arrestata perché in gravidanza. Da allora venne allontanata dal mondo politico ma pare continuò a frequentare quelle feste "a base di sesso e droga" che si svolgevano in Sicilia, a Roma e alcune volte anche in Emilia Romagna. Da quel momento Perla Genovesi diventa una narcotrafficante, tanto che a luglio, quando venne arrestata, i carabinieri spiegano che "agiva come un vero e proprio corriere della droga, coordinava e si spostava in Emilia, ma aveva fatto viaggi anche tra Milano, Roma e la Sicilia".
Quella droga, appunto, sembra che venisse poi consumata in festini a base anche di sesso, organizzati pare da un impiegato comunale di Campobello di Mazara, Paolo Messina, che in passato avrebbe avuto contatti con alcuni favoreggiatori del boss mafioso latitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro.
Stando a quanto racconta Perla Genovesi in questi festini con cocaina ed escort venivano invitati esponenti del PdL locali e nazionali, spesso nelle splendide ville della costa di Castelvetrano, tra Triscina e Tre Fontane.
Sembra che sia in una di queste occasioni che Perla conosce la escort di ventotto anni che tira in ballo come frequentatrice anche di Villa Certosa oltre che di feste a Milano, dove venne assoldata per essere poi introdotta in quelle che le cronache di questi giorni chiamano "le feste del presidente".
Per la escort il grosso giro sembra avere inizio nel 2006 quando Perla parlò della sua "amica" a Renato Brunetta durante un convegno elettorale.
Renato Brunetta, che allora era un semplice eurodeputato, chiarisce: "Era il 2006 e a un convegno elettorale incontrai questa Perla Genovesi che all'epoca faceva l'assistente parlamentare dell'ex senatore del PdL Enrico Pianetta. Mi fece presente il caso di una sua amica che, in lacrime, mi disse che stava vivendo una brutta storia legata alla questione dell'affidamento del figlio di un anno, un anno e mezzo, che le era stato portato via o le stava per essere portato via. Allora, come al solito, ho cercato di aiutarla e ho fatto un paio di telefonate ad avvocati matrimonialisti, perché fosse assistita e le dessero una mano. Cosa che poi avvenne. Ma come andò poi la cosa non saprei dirlo, non ho saputo più nulla".
Da allora sembra che la escort sia riuscita ad entrare nel giro, appunto, delle "feste del presidente" a Milano e, come riporta oggi il Corriere della Sera, pare che nel 2009 fosse a Villa Certosa "al cospetto del Presidente del Consiglio". Stando a quanto scrive sempre il Corriere, anche gli intermediari della escort potrebbero essere gli stessi che facevano lavorare Ruby ("nel verbale d'interrogatorio della escort comparirebbero diversi nomi, tra cui quello di Lele Mora", scrive oggi Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera on-line).
Sembra che la escort, conosciuta come "Nadia", sia stata interrogata e pare che abbia confermato quello che ha raccontato Perla Genovesi. Questa mattina si sta svolgendo un vertice nella procura di Palermo, dove attualmente si stanno svolgendo le indagini sul caso, forse anche per decidere se il troncone riguardante appunto questo presunto giro di prostituzione debba essere o meno trasferito a Milano, dove si sta indagando sul caso Ruby.

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