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DDL intercettazioni: forse la fiducia

Alle 15 il DDL sulle intercettazioni arriverà in Senato, ma già si pensa che il governo chiederà la fiducia. L'opposizione chiede invece "dibattito ampio".

Alle 15 si riaprirà in Senato il dibattito dul DDL sulle intercettazioni e in molti pensano che sarà chiesto il voto di fiducia. Questo perché il premier Silvio Berlusconi ha già dichiarato che il DDL si può sempre migliorare in seguito e che prima di tutto va tutela la privacy del cittadino. E poi Silvio Berlusconi ha già detto che il "testo è blindato", quindi niente discussioni. La possibilità di votare il DDL intercettazioni con l'ausilio della fiducia non piace certo all'opposizione che chiede invece un "dibattito ampio". E non farebbe piacere neanche al Quirinale, e in tanti si chiedono se il Presidente Giorgio Napolitano riterrà costituzionale la legge. Intanto arriva anche il monito del mondo cattolico. L'Avvenire infatti scrive che l'ausilio della fiducia per blindare il testo è "una pratica non consigliabile in democrazia". E in attesa di sapere cosa succederà alle 15 nasce una nuova polemica su quanto detto da Silvio Berlusconi all'assemblea di Confartigianato, dichiarando che "l'architettura costituzionale rende difficilissimo trasformare progetti in leggi concrete". L'opposizione ricorda che il premier ha giurato su quella Costituzione.

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