le notizie che fanno testo, dal 2010

Consultazioni Napolitano, Berlusconi: M5S non collabora. PD sia responsabile

Dopo le consultazioni con Napolitano, Silvio Berlusconi ricorda che il MoVimento 5 Stelle "non è disponibile a una collaborazione con le altre" e che quindi tocca a PDL e PD formare un governo, almeno di scopo e per rilanciare l'economia.

Dopo la proposta del MoVimento 5 Stelle , terza forza politica per numero di seggi alla Camera e al Senato che pretende però di governare da sola con un suo premier (che tiene gelosamente nascosto) con il voto di fiducia di quei partiti che a suo giudizio sarebbero però "già morti" (e con cui non vuole allearsi se sono gli altri a chiedere i loro voti), sale al Quirinale Silvio Berlusconi. Silvio Berlusconi sale al Colle con una delegazione del PDL e della Lega Nord, e così lascia intendere che la coalizione del centrodestra è unita. E durante le consultazioni, a Napolitano hanno ricordato che i risultati delle elezioni hanno evidenziato "tre forze" i Parlamento "ciascuna di pari entità". Berlusconi sottolinea però che "una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre", cioè il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, e per questo chiarisce che per la formazione di un governo "restano in campo le due forze" PDL - Lega Nord e PD - SEL di Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola. E' alla coalizione di centrodestra e centrosinistra, ribadisce quindi Berlusconi, che "incombe in questo momento, la responsabilità di dare un governo al Paese". Il leader del PDL ricorda che "la situazione nel Paese è di crisi profonda, gli interventi sull'economia devono essere immediati. - aggiungendo - Un piccolo spiraglio si è aperto ieri a seguito delle nostre iniziative, presso la Commissione europea da parte del nostro vice Presidente Antonio Tajani: finalmente possiamo stendere un piano per il pagamento alle imprese che hanno fornito servizi e prodotti al lo Stato. Questo è già un punto importante che può avere un'influenza ottima su una tonificazione dell'economia e sulla presenza di nuova liquidità".

"C'è, tuttavia, l'esigenza assoluta di un comportamento responsabile da parte delle forze che rappresentano, ciascuna, un terzo dell'elettorato. - chiarisce Berlusconi dopo le consultazioni con Napolitano - Non è assolutamente accettabile che sia una sola forza, con il 30% dei voti che rappresentano poi in definitiva soltanto il 20 per cento degli italiani che hanno diritto di voto, che possa esigere di prendere tutto". Berlusconi evidenzia infatti che "già il Presidente della Camera, il Presidente del Senato sono stati indicati come presidenti di una parte" e che quindi "non è assolutamente pensabile che, anche per quanto riguarda il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica, questa parte possa pretendere di avere tutto". La coalizione di centrodestra quindi conferma a Giorgio Napolitano che sono "assolutamente a disposizione per un governo di coalizione che intervenga immediatamente con misure sull'economia che sono largamente condivise, come dimostrato da tutti i programmi che le varie forze hanno presentato agli elettori durante la campagna elettorale". Berlusconi conclude quindi augurandosi "visto il momento e anche le richieste che l'Europa ci fa di un governo forte, che si possa veramente andare verso una soluzione quale è quella che il paese richiede".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: