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Consultazioni, Berlusconi a Renzi: cambiare da par condicio a Costituzione

Consultazioni ricche quelle che Matteo Renzi ha avuto con Silvio Berlusconi. Forza Italia rimarrà all'opposizione ma Berlusconi spiega che con Matteo Renzi si è trovato concorde e disponile a cambiare, in definitiva, l'assetto costituzionale dell'Italia: da premier con maggiori poteri a elezione Presidente della Repubblica, fino alla modifica della legge sulla par condicio.

Al termine delle consultazioni con Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, spiega di aver toccato con il premier incaricato "molti temi di ciò che governo e il Parlamento dovranno affrontare, sia sulla legislazione normale che su riforma degli assetti istituzionali del Paese". "Il Paese ha bisogno di diventare un governabile, cosa che oggi non è" continua quindi Berlusconi al termine delle consultazioni con Matteo Renzi, ribadendo il suo pensiero di sempre: "I Padri Costituenti, dopo un periodo di regime, temendo che potessero riformarsi le condizioni del regime, non assegnarono nessun potere al governo, ma lo divisero tra assemblee parlamentari, Corte Costituzionale e Capo dello Stato. Il Presidente del Consiglio italiano ha solamente il potere, alla fine, di stendere l'ordine del giorno del Cdm".

Berlusconi quindi spiega di aver detto a Matteo Renzi che è "importante rivedere l'assetto costituzionale per dare al Presidente del Consiglio maggiori poteri. - specificando - La riforma istituzionale del Senato è esigenza immediata ed assoluta, di avere cioè una sola Camera per approvare i disegni di leggi, e con meno deputati. A questa Camera unica bisognerà inoltre dare un tempo per varare le leggi, massimo 120 giorni". Silvio Berlusconi prosegue: "Anche la Corte Costituzionale va modificata. Non si può lascire al Capo dello Stato la nomina di 5 membri, perché oggi è diventato organo politico della sinistra. Altra riforma in cui siamo disponibili, è quella della elezione diretta del Presidente della Repubblica. Poi naturalmente la riforma del lavoro, delle pensioni, fiscale e della giustizia, su tutto questo noi di Forza Italia abbiamo dato a Matteo Renzi la massima disponibilità a lavorare insieme, ed a approvare in Parlamento le riforme".

Berlusconi sottolinea anche della "necessità di approvare la legge elettorale" chiarendo però che "non ci sono possibilità di cambiamenti, poiché Forza Italia ha già aderito a delle richieste, tipo gli sbarramenti, scesi in una maniera che non pensavamo essere così bassi". Infine, Silvio Berlusconi rivela di aver parlato con Matteo Renzi anche della possibilità di modificare un'altra legge, quella che "regola i tempi da assegnare in tv e alla radio ai partiti durante le elezioni, cioè la par condicio". Con Renzi, Berlusconi si è trovato infatti concorde sul potare l'Italia ad un "sistema bipolare" visto che finora, insiste il Cavaliere, "il male dei noltro Paese è che noi italiani non abbiamo mai imparato a votare". Berlusconi precisa però: "Siamo comunque opposizione, che deciderà di volta in volta, sui contenuti dei singoli provvedimenti". In conclusione, Silvio Berlusconi è soddisfatto di aver parlato con un premier che ha la metà dei suoi anni, a cui ha consigliato, vista la sua esperienza, di non preoccuparsi del semestre europeo visto che "è solo un fatto onorifico".

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