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Chi sono gli "European Officials" del complotto UE contro Berlusconi?

L'ex segretario al Tesoro Timothy Geithner, sostiene che alcuni "European Officials" che "può voler significare o funzionari delle istituzioni europee o funzionari dei governi Europei o un combinazione dei due" hanno ordito un complotto in ambito UE per far cadere Silvio Berlusconi, cercando la collaborazione degli USA. John Kerry dice di "non saperne nulla". Berlusconi ribadisce: "La formazione del governo Monti fu un colpo di Stato".

Il segretario di Stato USA, John Kerry, nel corso della conferenza stampa seguita all'incontro con il ministro degli Esteri Federica Mogherini a Washington, afferma di "non saperne niente" del presunto complotto che "alcuni funzionari europei" avrebbe ordito contro Silvio Berlusconi, chiedendo anche la complicità degli Stati Uniti. Nel suo libro, l'ex segretario al Tesoro Timothy Geithner, sostiene invece che ad esserne informato fu Barack Obama, ma che l'amministrazione statunitense decise di "non sporcarsi le mani con il sangue" di Berlusconi, aiutanto l'UE a far cadere il suo governo, come poi avvenne nel 2011 quando fu sostituito da quello di Mario Monti. Quella di Kerry non può comunque essere considera ta una smentita.

Intanto, come riportano alcuni giorni, fonti della Commissione UE sosterrebbero al contrario che "hanno difeso l'indipendenza dell'Italia" perché "non volevano che andasse sotto amministrazione controllata, come invece chiedevano gli USA", sottolineando che i riferimenti di Geithner non possono essere collegati "alle istituzioni UE, non a Barroso, Van Rompuy o Rehn. Nel suo libro, Geithner parla di "European Officials" che "può voler significare o funzionari delle istituzioni europee o funzionari dei governi Europei o un combinazione dei due" come sottolinea il deputato nella Commissione Affari Esteri di Forza Italia, Valentino Valentini, che ha curato la traduzione di alcuni stralci del saggio "Stress Test". Da parte sua, il presidente della Commissione José Manuel Barroso già il 9 maggio, nel corso dell'appuntamento "The State of the Union" a Firenze ammetteva: "Ad un G20 in Francia quando alcuni Paesi chiesero di mettere l'Italia sotto il controllo del Fondo Monetario Internazionale, c'era anche Obama. Alcuni Paesi volevano questo".

Nel corso del suo intervento a Uno mattina, Silvio Berlusconi fa invece notare come "ieri il Capo dello Stato, i presidenti di Senato e Camera e il presidente del Consiglio non hanno ritenuto di fare alcuna dichiarazione dopo le rivelazioni dell’ex-ministro del Tesoro americano, Timothy Geithner che confermano - aggiunge - quanto io vado dicendo in modo più tranquillo da diverso tempo. Si tratta di una notizia gravissima e trovo scandaloso il comportamento di alcuni giornali, che non hanno nemmeno messo in prima pagina la notizia delle violazione delle regole democratiche e della sovranità del nostro Paese". Berlusconi sottolinea quindi: "Era una menzogna il fatto che il Paese fosse sull’orlo del baratro, che non ci fossero i soldi per pagare gli impiegati pubblici e i pensionati. Fu messa in giro tutta questa storia che era contro il premier Berlusconi che difendeva gli interessi nazionali contro certe proposte che facevano comodo ad altri Stati, come poi si è visto perché chi successe a me si è inchinato a queste proposte. Nell’estate del 2011 la bufera dello spread fu fondamentale. - rivelando - Al G20 di Cannes già circolava la voce che io non sarei stato più presidente del Consiglio una settimana dopo, tanto che Zapatero mi disse ’ma perché non ti dimetti e lasci il posto a Monti?’ La formazione del governo Monti fu un colpo di Stato nei confronti di chi non consentiva alla Germania e alla Francia di portare avanti le loro decisioni sulla politica economica. Un colpo di Stato che si è avuto qui, con la messa in campo di un governo che i cittadini non avevano eletto".

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