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Caso Ruby, Polanco: per Berlusconi mi travestivo da Boccassini e Obama

Prosegue il processo Ruby, con Marysthell Polanco che confessa che per far ridere Berlusconi si travestiva da Ilda Boccassini e Barack Obama , e il ragioniere Spinelli che conferma di aver portato in contanti, ad Arcore, circa 20 milioni di euro.

Marysthell Polanco, oggi in Aula per essere interrogata riguardo il cosiddetto "caso Ruby", che vede come imputato Silvio Berlusconi, aveva anticipato ai giornalisti presenti in tribunale che ne avrebbero "viste delle belle".
La promessa di Marysthell Polanco è stata infatti mantenuta, svelando nel corso dell'interrogatorio che alle volte, "per far ridere" Silvio Berlusconi, si travestiva da Ilda Boccassini. Quale faccia abbia fatto il magistrato udendo la confessione della Polanco non è dato saperlo, ma in molti si immaginano già la reazione (e le prese in giro) che presto arriveranno dagli Stati Uniti, visto che la soubrette ha aggiunto che, oltre a travestirsi nella compianta Whitney Houston, si è mascherata anche da Barack Obama.
Ma questi spettacoli erano solo per far divertire Berlusconi, precisa Marysthell Polanco, specificando di non aver mai visto ragazze nude visto che l'abbigliamento era quello tipico del "burlesque".
Nel corso del processo Ruby, poi, è stato ascoltato anche Giuseppe Spinelli, il ragioniere di fiducia di Berlusconi, che riferisce dei "conti personali" dell'ex premier, confermando che in 2 anni, dal 2009 al 2010, avrebbe portato ad Arcore circa 20 milioni di euro in contanti.
Questi soldi venivano "monetizzati" a seguito di assegni firmati da Silvio Berlusconi.
Spinelli spiega che le cosiddette Olgettine spesso chiamavano nel corso della settimana per delle varie esigenze, che annotava e sottoponeva al Cavaliere, e a seconda delle "disposizioni" dell'ex premier preparava "una busta con i contanti per ciascuna".
A Ruby Rubacuori, pietra dello scandalo, Spinelli non avrebbe dato, tra la primavera 2010 e settembre successivo, più di "10mila euro, forse 8.900 euro", spiegando ai magistrati di non essersi mai "chiesto perché" Berlusconi dava dei soldi a queste ragazze, poiché per lui "erano tutte persone senza lavoro".
Il ragioniere specifica inoltre di aver conosciuto Nicole Minetti nella primavera del 2010, spiegando che era lei che "si occupava degli affitti degli appartamenti (nel residence di via Olgettina, ndr) e quindi chiedeva di effettuare i pagamenti con le provviste messe a disposizione da Silvio Berlusconi".
Giuseppe Spinelli conclude sottolineando che attualmente alle "ragazze" vengono effettuati dei "bonifici bancari mensili", soldi che servirebbero, precisa il ragioniere, per sostenerle nel corso del procedimento giudiziario.

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