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Berlusconi: venuti meno bilanciamenti Costituzione. Napolitano parli

Silvio Berlusconi spiega perché ha detto a Obama che in Italia abbiamo "quasi una dittatura dei giudici della sinistra". Perché la giustizia "è una patologia della nostra democrazia". Bersani dice che il premier è un "ossessionato". Un super partes dica chi ha ragione.

Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa da Deauville, dove è in corso il G8 francese, torna su quanto aveva detto il giorno precedente a Barack Obama, e cioè della "riforma della giustizia, che per noi è fondamentale, perché noi abbiamo in questo momento quasi una dittatura dei giudici della sinistra". Silvio Berlusconi precisa immediatamente che quella era una "conversazione privata con il Presidente degli Stati Uniti" e che i media avrebbero "riportato soltanto un frammento, fuori dal contesto, di un ragionamento più ampio". Il premier spiega quindi di ritenere suo "preciso dovere istituzionale" ogni qualvolta ha l'occasione di incontrare capi di Stato o di Governo "di spiegare loro quale sia la situazione in Italia". E quale sarebbe, secondo Berlusconi, la "situazione in Italia"? Il Presidente del Consiglio afferma che nel nostro Paese si è "creata una situazione non più tollerabile di interferenza di alcuni magistrati della pubblica accusa nei confronti dei rappresentati del popolo democraticamente eletti", che ha interferito "nella vita politica del Paese, addirittura creando in alcuni casi crisi di governo e la caduta di governi democraticamente eletti" e che sono "sono venuti meno qui bilanciamenti che erano previsiti dalla nostra originaria Costituzione". Infine il premier Berlusconi sostiene che la giustizia "è una patologia della nostra democrazia". Sentendo tali affermazioni da parte del Presidente del Consiglio, i cittadini italiani potrebbero anche sentirsi, quindi, profondamente turbati. Da una parte il premier sostiene, a più riprese, che in Italia vi è addirittura "quasi una dittatura dei giudici della sinistra" che interferisce così tanto da creare "in alcuni casi la caduta di governi democraticamente eletti"; dall'altra vi è il leader dell'opposizione, Pier Luigi Bersani, che ribatte ancora una volta come "Berlusconi vive dentro una sua ossessione e un suo film". Molti cittadini, a questo punto, potrebbero sentire il bisogno di una presa di posizione super partes. Molti cittadini, a questo punto, potrebbero sentire il bisogno di avere una risposta chiara dal Presidente della Repubblica. I cittadini italiani a chi dovrebbero credere? A chi afferma che in Italia vi è una "quasi dittatura" o a chi afferma che il premier è "vittima delle sue ossessioni"? Molti cittadini italiani pensano di avere il diritto ad una spiegazione su quanto sta avvenendo nel loro Paese, se effettivamente, ed esempio, sono caduti o meno i "bilanciamenti che erano previsiti dalla nostra originaria Costituzione". Molti cittadini sono seriamente preoccupati per il futuro democratico di questo Paese perché, chiunque abbia ragione, ci sarà comunque da fare un serio lavoro di ricostruzione sociale, ed economica. Dopo 150 anni di storia di Unità nazionale.

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