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Berlusconi: venerdì vedo Bossi. Convinceremo Lega a votare per Monti

Silvio Berlusconi torna ad affrontare la questione dell'"alleato di sempre", spiegando che la Lega Nord sta all'opposizione per "evidenti motivi elettorali" e che venerdì pomeriggio incontrerà Umberto Bossi.

Durante una pausa dell'udienza del processo sul caso Mills che si è svolta lunedì mattina, dove l'ex premier è imputato di corruzione, Silvio Berlusconi si è intrattenuto con i giornalisti presenti al Tribunale di Milano. Il dibattimento non sembra averlo entusiasmato, visto che Berlusconi specifica di aver fatto "fatica a non addormentarsi", forse anche perché, potrebbe ipotizzare qualcuno, il processo Mills va verso la prescrizione. Il Cavaliere, però, ha aperto una parentesi sul rapporto del Pdl con il Carroccio. Durante il convegno dei Popolari liberali a Verona (http://is.gd/TewKQr), Berlusconi aveva confermato la "solida allenza" con la Lega Nord, mentre Roberto Calderoli lo aveva smentito affermando che invece questa "non esiste più". Dal Tribunale di Milano, Silvio Berlusconi precisa quindi: "Sento dichiarazioni di questo o di quel personaggio della Lega, che però non sono la Lega - e spiega - Io ho avuto Bossi al telefono, mi ha chiamato sempre lui, in tutti questi giorni, quattro o cinque volte. Mi aveva invitato a colazione oggi e domani, e io ho dovuto rinviare la colazione perché sono impegnato sempre e quindi lo vedrò venerdì nel pomeriggio". "La Lega Nord ha scelto di essere all'opposizione - continua l'ex premier - io non discuto questa scelta che è dettata da evidenti motivi elettorali". "Non so, però, - sottolinea Berlusconi - come potrà votare contro le misure che insieme a noi, al governo, ha approvato e che io ho concordato e garantito all'Europa. Non credo che lo stesso soggetto politico possa avere votato una cosa al governo, e votare contro questo stesso provvedimento" ora che non lo è più. Silvio Berlusconi promette quindi che il Popolo della libertà farà "di tutto quando ci saranno delle misure che sono palesemente nell'interesse del Paese affinché anche l'alleato di sempre, che è la Lega, possa concorrere a fare il bene del Paese. E non credo che loro possano fare diversamente perché questo li porterebbe in una situazione di negatività e di contrasto con il bene comune". Il Cavaliere spende poi una buona parola su Mario Monti, difendendo il suo operato anche se questo è ancora "avvolto nella nebbia", come scriverebbe il Financial Times. "Ma no che non è in ritardo Monti" precisa Berlusconi, invitando tutti a "lasciar lavorare" (in pace) l'economista, visto che risanare i conti pubblici è una grossa "complessità". Berlusconi spiega quindi che il Pdl sosterrà "lealmente" il governo Monti, e non escude che questo possa "durare anche fino alla data finale della legislatura", ricordando infatti che "questo governo deve portare all'attenzione del Parlamento le misure che noi abbiamo concordato con l'Europa". "Se poi ci saranno altre misure che potranno essere sottoposte all'attenzione del Parlamento - precisa l'ex premier - noi mentre sulle prime misure garantiamo l'approvazione sulle altre misure garantiamo un esame attento agli interessi del Paese e degli italiani". Infine Berlusconi annuncia, ancora una volta, che alle prossime elezioni politiche non si ricandiderà ma il Pdl farà "le primarie fra tutti gli iscritti per individuare il miglior candidato possibile".
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