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Berlusconi: tra Fini e giudici "pactum sceleris". Fini: fornisca prove

Il premier Berlusconi afferma che la terza carica dello Stato, il presidente della Camera, avrebbe fatto un "Pactum sceleris" con la magistratura, cioè con il terzo potere (giudiziario) dello Stato sancito dalla Costituzione, per "perseguire"e "fare fuori" il Presidente del Consiglio.

Durante il suo intervento alla convention a sostegno di Letizia Moratti sindaco di Milano, Silvio Berlusconi continua non solo ad attaccare la magistratura ma anche Gianfranco Fini, che a suo dire avrebbe "ordito" un vero e proprio "atto criminoso" assieme ai giudici. "E' venuto fuori chiaro - ha affermato infatti Berlusconi - che Fini aveva un patto, che mi è stato raccontato parola per parola da uno dei giudici che aveva partecipato alle discussioni con lui, da parte del sindacato dei giudici, che è un 'Pactum sceleris' sicuramente, che diceva 'voi mi proteggete a me e i miei uomini, voi perseguite Berlusconi e io vi garantisco che finquando io sono qui nel Popolo della libertà e faccio il presidente della Camera non passerà nessuna riforma che vi dispiaccia. Anzi una volta fatto fuori Berlusconi ci siederemo a un tavolo e faremo tutte le riforme che vi converranno o nessuna riforma se questo vi converrà di più' ". Il "Pactum sceleris", letteralmente "Patto di scelleratezza", sarebbe, come spiega anche l'Agi, " 'l'accordo raggiunto tra due o più soggetti per commettere una o più azioni delittuose'. La base, in altre parole, di quello che l'articolo 416 del codice penale prevede come reato di associazione per delinquere" (http://is.gd/jzl7e1). Immeditata la reazione di Gianfranco Fini che afferma: "L'escalation di quotidiane menzogne di Berlusconi non è più tollerabile - e sottoliena - Per l'ennesima volta, il presidente del Consiglio ha detto di avere le prove di un patto scellerato che avrei sottoscritto con la magistratura per impedire le riforme della giustizia. Lo sfido a dimostrare quel che dice: dica il nome del magistrato che glielo avrebbe detto, e fornisca le prove a sostegno delle sue parole. Se non risponderà, cosa di cui sono certo, gli italiani avranno la prova che non sa cosa significhi la parola vergogna". Riassumendo, quindi, il premier Berlusconi afferma che la terza carica dello Stato, il presidente della Camera, avrebbe fatto un "Pactum sceleris" con la magistratura, cioè con il terzo potere (giudiziario) dello Stato sancito dalla Costituzione, per "perseguire"e "fare fuori" il Presidente del Consiglio. Solo due giorni Berlusconi aveva invece minacciato addirittura di aprire "una commissione d'inchiesta per accertare l'esistenza di una associazione a delinquere a fini eversivi all'interno della magistratura", tanto che Antonio Di Pietro in una nota sottolineava: "Un presidente del Consiglio che, nell'esercizio delle sue funzioni, paragona la magistratura ad un'associazione a delinquere eversiva, non ha più titolo di rimanere al suo posto - concludendo - A questo punto, mi auguro che intervenga il presidente della Repubblica prima che si passi dalla farsa berlusconiana alla tragedia mussoliniana". Parole forse sempre più attuali.

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