le notizie che fanno testo, dal 2010

Berlusconi sui TG Mediaset: è conflitto d'interessi, ricorda Di Pietro

Antonio Di Pietro, dopo l'invasione televisiva del premier, invita l'Agcom a far "scattare nei confronti delle reti Mediaset le sanzioni previste dalla vigente legge sul conflitto di interessi per il 'sostegno privilegiato' che stanno dando all'azione politica del proprietario - premier Berlusconi".

"La misura è colma" afferma sconcertato Antonio Di Pietro commentando l'invasione televisiva di Silvio Berlusconi, che si è lasciato intervistare dal TG1, TG2, TG4, TG5 e Studio Aperto (Italia 1), a pochi giorni dai ballotaggi, anche se sono soprattutto quelli di Milano e Napoli a preoccuparlo maggiormente, come è logico. Durante l'intervento a Studio Aperto (anche se i concetti espressi negli altri telegiornali sono più o meno sempre gli stessi) il premier Silvio Berlusconi, con alla sua destra le bandiere istituzionali e alla sua sinistra il logo del suo partito, afferma infatti che tanti milanesi come lui "sono rimasti turbati dalla visione di quelle bandiere rosse con la falce e il martello dei centri sociali che sono dilagati nelle nostre strade e nelle nostre piazze per festeggiare i risultati del primo turno" affermando che la città non deve cadere in mano "agli estremisti di sinistra", cioè al centrosinistra di Giuliano Pisapia. Ma il premier parla anche del candidato del controsinistra in lizza a Napoli, cioè Luigi De Magistris, definindolo come "una semplice copertura del vecchio sistema di potere e di clientele che ha governato per 18 anni", come riporta anche il sito del Pdl. Antonio Di Pietro commenta quanto accaduto chiaramente, spiegando: "Berlusconi utilizza la maggior parte dei telegiornali nazionali come megafoni della sua propaganda elettorale", invitando l'Agcom ad attivarsi immediatamente "di fronte all'offensiva programmata verso i telegiornali", chiedendole di esercitare "una rigorosa vigilanza in modo da consentire un rapido riequilibrio delle presenze televisive di Berlusconi". Ma "se questo non fosse tecnicamente possibile per l'esiguità dei tempi a disposizione per il riequilibrio" sottolinea Di Pietro, allora l'Italia dei Valori chiede all'Agcom "oltre alle sanzioni pecuniarie, la sospensione temporanea delle trasmissioni responsabili delle violazioni". Inoltre, conclude Di Pietro, "chiediamo che l'Agcom faccia scattare nei confronti delle reti Mediaset le sanzioni previste dalla vigente legge sul conflitto di interessi per il 'sostegno privilegiato' che stanno dando all'azione politica del proprietario - premier Berlusconi".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: