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Berlusconi: su rifiuti Napoli e terremoto L'Aquila colpa di altri

Silvio Berlusconi spiega che il governo avrebbe voluto portar via le macerie del terremoto dal centro dell'Aquila ma il Comune glielo ha impedito, mentre a Napoli è stato il Comune "affidato alla sinistra" a non aver fatto "assolutamente nulla" per la gestione rifiuti.

Silvio Berlusconi, intervenuto oggi al Senato prima del voto di fiducia di domani, tocca il tema del terremoto dell'Aquila affermando che il governo è "intervenuto con tempestività".
In poche parole Silvio Berlusconi ha spiegato che gli interventi all'Aquila sono stati di "grande spessore e valore" e condotti in maniera "superlativa".
"In pochi mesi - ricorda in Parlamento il premier - abbiamo dato una casa alle famiglie in difficoltà e dato i mezzi alle altre famiglie per ristrutturare le case" e "ad oggi sono aperti più di 10mila cantieri".
Il Presidente del Consiglio afferma che il governo nazionale si era mosso per "portare via" le macerie dal centro dell'Aquila riferendo poi che "una delibera del Comune ci ha chiesto di non farlo per dare una spinta alle aziende locali cui affidare le operazioni".
Berlusconi avverte poi che "il centro dell'Aquila richiederà molti anni per essere riqualificato - perché - serviranno indagini approfondite" per capire quali edifici possono essere solo ristrutturati e quali invece ricostruiti da capo perché non antisismici.
Silvio Berlusconi ci tiene poi a precisare che si è anche cercato di "gettare fango" sulla Protezione Civile in merito agli appalti affermando che invece tutti i contratti sono risultati "esemplari e onesti".
Silvio Berlusconi fa più o meno lo stesso discorso in merito al problema dei rifiuti di Napoli, esordendo nel dire che il governo ha "ereditato una tragedia nazionale".
Berlusconi spiega che "in 58 giorni abbiamo eliminato la questione rifiuti" che ha causato dei problemi non solo alla città ma anche al Made in Italy per le "immagini" trasmesse.
"Abbiamo indicato alle istituzioni locali che cosa fare per evitare il ritorno alla situazione iniziale" spiega Berlusconi che sottolinea che è quindi il Comune "affidato alla sinistra" a non aver fatto "assolutamente nulla", visto che per esempio "non sono stati aperti altri impianti di smaltimento né gli appalti dei termovalorizzatori".
Insomma, come spesso avviene in Italia, la colpa sembra sempre ricadere su qualcun'altro anche se, citando lo stesso premier, alla fine sarà la storia a dare le ragioni e a segnare imperituramente tutte le responsabilità.

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