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Berlusconi su Lega: "non sono preoccupato" ma "non fatemi dire cose"

Silvio Berlusconi dice di non essere "preoccupato" dalle reazioni del Carroccio in merito alla sua decisione di cominciare i bombardamenti in Libia, e alla domanda che ipotizza una possibile "smarcatura" della Lega Nord il premier risponde con un "non fatemi dire cose che non voglio dire".

Prima Umberto Bossi che afferma, dalle pagine della Padania, che "il Consiglio dei ministri non ha mai detto sì ai bombardamenti" in Libia. Poi Roberto Maroni incalza sottolineando che il passaggio parlamentare sulla questione Libia è "inevitabile, visto che sono state presentate delle mozioni" e la Lega Nord "non ne è certamente contraria". Insomma, il leader del Carroccio, insieme ai suoi, non sembrano aver gradito la decisione "estemporanea" del premier di bombardare la Libia, aprendo di fatto quella che potrebbe essere una vera e propria crisi di governo, tanto che anche il Consiglio dei ministri fissato per questa settimana, dove si sarebbe discusso del rimpasto, è stato posticipato. Ma Silvio Berlusconi, lasciando una cena organizzata da Melania Rizzoli, si dice niente "affatto preoccupato per quanto riguarda i lavori di coalizione e di governo" e alla domanda che ipotizza una possibile "smarcatura" della Lega Nord il premier risponde solamente con un "non fatemi dire cose che non voglio dire". Berlusconi precisa che "ci possono essere a volte delle posizioni diverse su un certo problema, ma questo non significa che si possa inficiare quello che è l'accordo generale" e spiega, chiudendo il discorso, che "non sa" se si arriverà ad un voto in Parlamento, ma che anche se fosse ciò non gli farebbe "assolutamente paura".

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