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Berlusconi: sinistra non si lava molto. Ed è pure con la barba

Silvio Berlusconi a Crotone non solo parla dei pm di sinistra e del fatto che bisognerebbe cambiare i poteri del Presidente della Repubblica, ma rivela che i leader della sinistra "non è che si lavino molto" nonostante siano "costretti a farsi la barba".

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Crotone torna a parlare della magistratura, della sinistra e svela (di nuovo) le sue intenzioni riguardo il Colle. Per Berlusconi, infatti, bisogna "cambiare la composizione della Corte Costituzionale, cambiare i poteri del Presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del presidente del Consiglio". Il premier poi si rende conto che l'Italia sta vivendo una "malattia della democrazia", subito dopo precisando però che ad approfittarne sarebbe la magistratura, o almeno una parte di essa. "La sovranità in questo momento - spiega infatti Berlusconi - è dei pm della sinistra". Naturalmente "questo noi non possiamo tollerarlo", conclude. Ma Berlusconi ieri da Crotone sembra allargare la cerchia delle toghe rosse, che non sarebbero più solo milanesi. "Guarda caso - sostiene - ci sono le elezioni e i pm di Napoli chiudono le discariche e non si sa dove portare i rifiuti". E poi la brillante idea del Presidente del Consiglio: "Io glieli porterei in Procura da loro, i rifiuti...". Infine Berlusconi svela anche perché i leader della sinistra sarebbero "sempre incazzati". Questo stato d'animo, secondo il premier, sarebbe l'effetto del vedere ogni mattina la propria faccia riflessa allo specchio del bagno. Infine il premier arriva anche a dire che gli esponenti della sinistra, essendo "costretti a venire in Parlamento devono andare in bagno e sono costretti a farsi la barba - aggiungendo - ma non è che si lavino molto...". Quella della barba, per Berlusconi, è un vecchia "fissazione", tanto che solo un mese fa, durante la premiazione dei giovani laureati del progetto "Campus Mentis", aveva ironizzato sul look di uno dei partecipanti, dandogli dei consigli sul come presentarsi: "Via la barba che induce diffidenza, giacca abbottonata e mai scarpe marroni su vestito blu". Anche in un vecchio articolo del Sole 24 Ore (http://is.gd/rldrBX) si ritrova questa "pogonofobia" (come viene definita) del premier. La "pogonofobia" è quella "paura persistente, anormale e ingiustificata delle barbe". La barba, per Berlusconi, darebbe "un'idea di sudicio e probabilmente le considera di sinistra", come scrivevano Luigi dell'Olio e Guido Compagna sul Sole 24 Ore. Ed ecco chiudersi il cerchio.

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